Finisce il "filotto" di vittorie consecutive del Milan che non riesce a superare il Torino all'Olimpico, concludendo la partita con un onesto 2-2 che riflette quello che si è visto in campo. De Biasi riesce - probabilmente - a salvare la propria panchina, poiché la squadra non si è mai arresa ed ha lottato fino alla fine. Ormai, pare che pure i problemi di steriltià offensiva siano stati risolti, con molti giocatori che segnano a turno - attendendo la rinascita di Bianchi. Intanto, si è visto un ottimo Rosina.Il Torino ha spinto bene nei primi minuti, cercando di andare in vantaggio e ci è riuscito, con un bellissimo colpo di testa di Stellone - solo a quota due in stagione, ma quanto è utile questo giocatore. Purtroppo, però, il gol di scarto non dura molto, anzi, dura proprio poco, poiché bastano 4' per il Milan per rimettere le cose in pari, con Gattuso che continua a fare l'assist man e verticalizza per Pato che mette in rete e segna contro il Torino come anno scorso. Altri cinque minuti ed arriva quello che pare il colpo del KO per il Torino, con una punizione di Ronaldinho. A questo punto - prevedibile - tanto Milan ed un Toro demoralizzato, ma nel secondo tempo i granata rialzano la testa e cercano il pari in tutte le maniere, con tanto movimento - con e senza palla - di Dzemaili e Rosina che tentano di trovare il varco giusto per i propri compagni. Viene negato un potenziale rigore al Milan al 55', quando Natali respinge di mano un tiro di Ronaldinho. Rigore, invece, concesso al Torino al 77', giustamente, poiché la palla - è vero - rimbalza prima sulla coscia e poi sul braccio - e quindi secondo la normativa imposta da Collina non è considerata rigore -, ma se Kaladze non fosse intervenuto - braccio palesemente largo - c'era Abbruscato pronto a raccogliere il pallone. Tirando le somme, Rosina trasforma e la partita finisce così.
L'Inter non è lontana, ma adesso sono tre invece dell'uno potenziale i punti di distanza. Il ritorno di Pirlo non è coinciso con una vittoria e - nonostante fosse in vantaggio - si è notata una discreta difficoltà nella manovra all'inizio, con la palla che circolava meno del solito. Può essere che ora come ora, questo sia un giocatore obsoleto per il Milan? Squadra che, comunque, dipende molto dalle azioni di Ronaldinho e Kakà. Il Torino si è mostrato all'altezza e quello conquistato stasera potrà rivelarsi un punto pesantissimo nella corsa alla salvezza.

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