Il dirigente blucerchiato è stato intervistato da un'emittente italiana ed ha rilasciato dichiarazioni interessanti riguardo alla Serie A, il suo presente e il suo futuro...
Secondo il dirigente blucerchiato la situazione in classifica della Sampdoria è - in gran parte - determinata dall'aver incontrato subito le grandi, quindi la posizione attuale risente di questi scontri "prematuri". L'importante, ripete Marotta, è trovare un equilibrio adatto per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Cioè andare il più in là possibile nella Coppa UEFA e di piazzarsi bene in campionato.
Purtroppo, continua, la Sampdoria è una realtà emergente e non una "grande", perciò quando hai infortuni che ti colpiscono i giocatori cardine, come Palombo, Bellucci, Campagnaro e Castellazzi, non hai sempre dei rimedi che possano tamponare le falle a dovere.
Il campionato di questa stagione viene descritto come "leggermente diverso dal passato recente per due motivi. Non ci sono le cosiddette squadre materasso nel senso che anche le neo promosse sono squadre che rappresentano un bacino molto forte e quindi non sono così comprimarie. In secondo luogo alcune delle grandi sono venute meno agli appuntamenti vincenti". Comunque, benché riconosca il talento di squadre come Udinese e Napoli, ritiene che il campionato è ancora in fase "interlocutoria" e che non possono essere tirate le somme.
Per quanto riguarda il mercato di gennaio Marotta rimane abbastanza indifferente e giudica la Sampdoria una squadra completa, soprattutto una volta ritrovati gli infortunati. Non è detto, quindi, che vengano asoltate le parole di Cassano che voleva un intervento importante, ma le voci che vogliono Pazzini alla Samp in comproprietà sono da tenere in conto. Per quanto riguarda l'accostamento del duo Cassano-Marotta alla Juventus, il direttore smentisce e dice "entrambe abbiamo un contratto da rispettare con la Sampdoria che ci lega al club per i prossimi anni a venire. Sono sulamente supposizioni giornalistiche".
E allora, auguri Marotta per la sua Samp!
Secondo il dirigente blucerchiato la situazione in classifica della Sampdoria è - in gran parte - determinata dall'aver incontrato subito le grandi, quindi la posizione attuale risente di questi scontri "prematuri". L'importante, ripete Marotta, è trovare un equilibrio adatto per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Cioè andare il più in là possibile nella Coppa UEFA e di piazzarsi bene in campionato.
Purtroppo, continua, la Sampdoria è una realtà emergente e non una "grande", perciò quando hai infortuni che ti colpiscono i giocatori cardine, come Palombo, Bellucci, Campagnaro e Castellazzi, non hai sempre dei rimedi che possano tamponare le falle a dovere.
Il campionato di questa stagione viene descritto come "leggermente diverso dal passato recente per due motivi. Non ci sono le cosiddette squadre materasso nel senso che anche le neo promosse sono squadre che rappresentano un bacino molto forte e quindi non sono così comprimarie. In secondo luogo alcune delle grandi sono venute meno agli appuntamenti vincenti". Comunque, benché riconosca il talento di squadre come Udinese e Napoli, ritiene che il campionato è ancora in fase "interlocutoria" e che non possono essere tirate le somme.
Per quanto riguarda il mercato di gennaio Marotta rimane abbastanza indifferente e giudica la Sampdoria una squadra completa, soprattutto una volta ritrovati gli infortunati. Non è detto, quindi, che vengano asoltate le parole di Cassano che voleva un intervento importante, ma le voci che vogliono Pazzini alla Samp in comproprietà sono da tenere in conto. Per quanto riguarda l'accostamento del duo Cassano-Marotta alla Juventus, il direttore smentisce e dice "entrambe abbiamo un contratto da rispettare con la Sampdoria che ci lega al club per i prossimi anni a venire. Sono sulamente supposizioni giornalistiche".
E allora, auguri Marotta per la sua Samp!

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