Che giornata spettacolare! Se Ancelotti parlava di "fattore C" per il suo Milan, allora deve essere un denominatore comune che aderisce a tutta Milano, perché la rete di Cruz nei minuti finali è un vero e proprio colpo di coda che porta i neroazzurri in testa alla classifica - temporaneamente. Dura solamente un'ora la vetta solitaria del Napoli, vittorioso sulla Sampdoria. La Juventus mantiene il ritmo e tra Champions League e campionato fa 6 vittorie consecutive, mentre la Fiorentina riesce a scuotersi dopo l'amarezza della gara europea. Vittorie anche per Lazio e Catania. A valanga il Genoa in casa su una Reggina pietosa, con Milito sempre più star.
Poteva esserci l'impresa per il Cagliari al Massimino, ma due sconfitte di fila in casa per gli etnei è una statistica - evidentemente - fuori regola. I sardi vanno pure in vantaggio dopo pochi minuti con un colpo di testa di Jeda, con Bizzarri che probabilmente aveva battezzato fuori la conclusione della punta cagliaritana. Gli uomini di Zenga accusano il colpo e ci vuole il loro giocatore con più estro - Mascara - per portare la situazione sul pari; bravo a proteggere la palla ed a girarsi, lasciando partire una rasoterra che Marchetti non può parare. Nella ripresa la partita non mantiene lo stesso tono della prima frazione, con poche azioni e tanto gioco tattico. Ci vorrà, infatti, una punizione di Sabato, che buca completamente la barriera sarda, per portare i tre punti ai siciliani. Un Catania che fa un passo importante verso la salvezza e continua a fare parte di quel gruppo di testa, mentre il Cagliari si inceppa dopo un buon periodo.
Il cambio sulla panchina del Chievo non porta bene ai clivensi, che continuano a non trovare l'uscita dal tunnel. C'è un'altra variabile che non cambia, ed è il nome di Alessandro Del Piero sul tabellino dei marcatori, a segno nel giorno del suo compleanno con un altro gioiello su punizione - 36 gol su calcio piazzato per questo grande giocatore. Imparabile, davvero, la parabola disegnata da "Pinturicchio", forse la più bella di questa stagione. Non solo la punizione per il capitano bianconero, il quale delizia la platea con numerose giocate sopraffine che gridano a Lippi "io l'azzurro lo voglio". La Juve rientra in campo sempre arrembante ed al 53' trova un rigore, per fallo di mano di Mantovani, prima sbagliato e poi ribadito in porta da Iaquinta, che ritrova il gol dopo la doppietta in Champions al BATE. Nel finale c'è anche spazio per un incrocio dei pali di Grygera. Bianconeri che, quindi, continuano a mietere vittime ed a recuperare punti pesanti per raggiungere gli obiettivi stagionali. Non era certo questo il test per Di Carlo, ma il Chievo deve riuscire ad invertire immediatamente la rotta.
Superiore la Fiorentina sull'Atalanta, con gli orobici che mettono in apprensione i viola solamente nei 30' minuti finali, dopo l'ingresso di Vieri. Gli uomini di Prandelli chiudono la partita in 23' con i gol di Melo e Gilardino e potrebbero dilagare, avendo a disposizioni numerose occasioni che non vengono appropriatamente sfruttate ed i pali colpiti da Semioli e Gilardino - con un gesto acrobatico notevole. E' il solito problema che perseguita la Fiorentina in questo avvio di stagione, la quale non riesce a dare il definitivo colpo del ko all'avversario, lasciandogli i margini per riaprire le partite. Ci mette del suo anche Damato, che non vede almeno due rigori in favore dei viola - su Gilardino - penalizzando la formazione fiorentina. Il rigore concesso agli orobici ci può stare - fallo di mano di Comotto simile a quello di Pazienza contro il Milan domenica scorsa. Alla fine il tabellino legge 2-1, ed i viola possono stare sereni almeno per questa settimana e preparare con calma la partita di domenica prossima al Sant'Elia.
Fort Marassi continua a rimanere in piedi. Sono 6 su 6 le vittorie in casa degli uomini del grifone, unica squadra sempre vittoriosa sul proprio campo. Come sempre, il trascinatore è Milito e se Mosca settimana scorsa si è sprecato in un "Ahhh come gioca Del Piero", per coerenza stasera ne deve dedicare uno per il Principe. Tripletta e assist per l'altro gol che completa il poker che il Genoa rifila alla Reggina, con Orlandi che ora è più che traballante. Foti non può negare l'evidenza, il problema non era la partita in sé, ma il contesto nel suo intero. Il primo tempo era finito sullo 0-0, con il tridente dei rossoblù sugli scudi e Palladino che inventa un tiro che si stampa clamorosamente sulla traversa. Nei minuti finali della prima frazione viene espulso Costa, per doppia ammonizione - rimediate in 15'. Gasperini vuole vincere la partita ed inserisce Gasbarroni per Mesto, avendo in campo allo stesso tempo l'appena citato, più Palladino, Sculli e Milito. Sarà proprio il neo entrato a guadagnarsi un calcio di rigore che Milito esegue perfettamente. Gli ultimi venti minuti di partita sono tutti del Principe, che prima rimedia un porta un colpo di testa di Biava, poi propizia un assist delizioso per Sculli ed infine corona il tutto con un gol straordinario da terra. Non ha intenzione di mollare il Genoa, ma bisogna vincere anche fuori casa.
Bella partita a San Siro, con tante occasioni sui due fronti, ed i due portiere che stavano per essere eletti migliori in campo. Tutto vero, finché non ci pensa il "Jardinero", entrato ad inizio ripresa per Quaresma e non tradisce mai, segnando la sua terza rete stagionale - manco a dirlo, terza rete determinante. L'Udinese non ha demeritato, anzi, il pareggio era il risultato più consono, anche se l'Inter ha una dose di sfortuna sul palo colpito dalla distanza da capitan Zanetti. Grande polemica nel dopo partita su Sky tra Mou e Sconcerti, poiché al giornalista non tornano le statistiche dell'allenatore, ma il tecnico non ha voglia di rispondere alle domande di "un amico di Mancini" e preferisce parlare della partita. Un Mourinho polemico, che a fine partita, sul gol di Cruz, era andato a zittire i tifosi che siedevano nel settore dietro a lui, mettendosi l'indice sulla bocca, come per dire: "Ho vinto? Bene, silenzio". Inter in testa, in attesa della risposta dell'altra metà di Milano, "fattori C" che competono.
Travolgente vittoria anche della Lazio sul Siena, ma in realtà erano stati i toscani a rendersi più pericolosi nella prima frazione di gara. Tuttavia, nel calcio vale sempre la legge: "gol sbagliato gol subito" e dopo l'ennesimo gol divorato dai bianconeri, ci pensa Zàrate con una punizione spettacolare a portare i laziali in vantaggio - chissà se si sarà visto le punizioni di Del Piero anche lui. L'argentino è in grande spolvero e propizia anche l'assist per il 2-0 dei biancocelesti con la rete di Tommaso Rocchi, entrato a gara in corso al posto di uno spento Meghni. Sarà di nuovo il bomber laziale a ribadire in rete un generoso appoggio di Lichtsteiner per il definitivo 3-0. Lazio che vola a quota 22, occupando la terza posizione in classifica.
Al San Paolo il Napoli ha messo il divieto di sorpasso per le altre squadre. Mazzarri aveva detto di fregarsene del fattore campo, ma non è stata una tattica andata a buon fine. El Pocho Lavezzi dimostra di essere proprio imprendibile in questo inizio di stagione, ed è proprio lui a propiziare una pallina deliziosa che Mannini deve solamente spingere in porta. La partita, comunque, vive molti momenti di stanca, con le due squadre che pressano molto alto e lasciano pochi spazi per le iniziative altrui. Ci vogliono i colpi di classe di Cassano e Lavezzi per sbloccare le varie situazioni, ed è proprio il barese che la 66' va in gol, ma Rosetti annulla un gol regolarissimo - pari è fatta con il "furto" contro il Torino. Poco dopo Reja cambia Denis con Zalayeta ed il Panterone non tradisce, andando subito in gol dopo cinque minuti, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto e chiudendo i conti. Samp sempre più inguaiata in classifica ed il Napoli continua a volare, secondo, in attesa del posticipo serale.
Poteva esserci l'impresa per il Cagliari al Massimino, ma due sconfitte di fila in casa per gli etnei è una statistica - evidentemente - fuori regola. I sardi vanno pure in vantaggio dopo pochi minuti con un colpo di testa di Jeda, con Bizzarri che probabilmente aveva battezzato fuori la conclusione della punta cagliaritana. Gli uomini di Zenga accusano il colpo e ci vuole il loro giocatore con più estro - Mascara - per portare la situazione sul pari; bravo a proteggere la palla ed a girarsi, lasciando partire una rasoterra che Marchetti non può parare. Nella ripresa la partita non mantiene lo stesso tono della prima frazione, con poche azioni e tanto gioco tattico. Ci vorrà, infatti, una punizione di Sabato, che buca completamente la barriera sarda, per portare i tre punti ai siciliani. Un Catania che fa un passo importante verso la salvezza e continua a fare parte di quel gruppo di testa, mentre il Cagliari si inceppa dopo un buon periodo.
Il cambio sulla panchina del Chievo non porta bene ai clivensi, che continuano a non trovare l'uscita dal tunnel. C'è un'altra variabile che non cambia, ed è il nome di Alessandro Del Piero sul tabellino dei marcatori, a segno nel giorno del suo compleanno con un altro gioiello su punizione - 36 gol su calcio piazzato per questo grande giocatore. Imparabile, davvero, la parabola disegnata da "Pinturicchio", forse la più bella di questa stagione. Non solo la punizione per il capitano bianconero, il quale delizia la platea con numerose giocate sopraffine che gridano a Lippi "io l'azzurro lo voglio". La Juve rientra in campo sempre arrembante ed al 53' trova un rigore, per fallo di mano di Mantovani, prima sbagliato e poi ribadito in porta da Iaquinta, che ritrova il gol dopo la doppietta in Champions al BATE. Nel finale c'è anche spazio per un incrocio dei pali di Grygera. Bianconeri che, quindi, continuano a mietere vittime ed a recuperare punti pesanti per raggiungere gli obiettivi stagionali. Non era certo questo il test per Di Carlo, ma il Chievo deve riuscire ad invertire immediatamente la rotta.
Superiore la Fiorentina sull'Atalanta, con gli orobici che mettono in apprensione i viola solamente nei 30' minuti finali, dopo l'ingresso di Vieri. Gli uomini di Prandelli chiudono la partita in 23' con i gol di Melo e Gilardino e potrebbero dilagare, avendo a disposizioni numerose occasioni che non vengono appropriatamente sfruttate ed i pali colpiti da Semioli e Gilardino - con un gesto acrobatico notevole. E' il solito problema che perseguita la Fiorentina in questo avvio di stagione, la quale non riesce a dare il definitivo colpo del ko all'avversario, lasciandogli i margini per riaprire le partite. Ci mette del suo anche Damato, che non vede almeno due rigori in favore dei viola - su Gilardino - penalizzando la formazione fiorentina. Il rigore concesso agli orobici ci può stare - fallo di mano di Comotto simile a quello di Pazienza contro il Milan domenica scorsa. Alla fine il tabellino legge 2-1, ed i viola possono stare sereni almeno per questa settimana e preparare con calma la partita di domenica prossima al Sant'Elia.
Fort Marassi continua a rimanere in piedi. Sono 6 su 6 le vittorie in casa degli uomini del grifone, unica squadra sempre vittoriosa sul proprio campo. Come sempre, il trascinatore è Milito e se Mosca settimana scorsa si è sprecato in un "Ahhh come gioca Del Piero", per coerenza stasera ne deve dedicare uno per il Principe. Tripletta e assist per l'altro gol che completa il poker che il Genoa rifila alla Reggina, con Orlandi che ora è più che traballante. Foti non può negare l'evidenza, il problema non era la partita in sé, ma il contesto nel suo intero. Il primo tempo era finito sullo 0-0, con il tridente dei rossoblù sugli scudi e Palladino che inventa un tiro che si stampa clamorosamente sulla traversa. Nei minuti finali della prima frazione viene espulso Costa, per doppia ammonizione - rimediate in 15'. Gasperini vuole vincere la partita ed inserisce Gasbarroni per Mesto, avendo in campo allo stesso tempo l'appena citato, più Palladino, Sculli e Milito. Sarà proprio il neo entrato a guadagnarsi un calcio di rigore che Milito esegue perfettamente. Gli ultimi venti minuti di partita sono tutti del Principe, che prima rimedia un porta un colpo di testa di Biava, poi propizia un assist delizioso per Sculli ed infine corona il tutto con un gol straordinario da terra. Non ha intenzione di mollare il Genoa, ma bisogna vincere anche fuori casa.
Bella partita a San Siro, con tante occasioni sui due fronti, ed i due portiere che stavano per essere eletti migliori in campo. Tutto vero, finché non ci pensa il "Jardinero", entrato ad inizio ripresa per Quaresma e non tradisce mai, segnando la sua terza rete stagionale - manco a dirlo, terza rete determinante. L'Udinese non ha demeritato, anzi, il pareggio era il risultato più consono, anche se l'Inter ha una dose di sfortuna sul palo colpito dalla distanza da capitan Zanetti. Grande polemica nel dopo partita su Sky tra Mou e Sconcerti, poiché al giornalista non tornano le statistiche dell'allenatore, ma il tecnico non ha voglia di rispondere alle domande di "un amico di Mancini" e preferisce parlare della partita. Un Mourinho polemico, che a fine partita, sul gol di Cruz, era andato a zittire i tifosi che siedevano nel settore dietro a lui, mettendosi l'indice sulla bocca, come per dire: "Ho vinto? Bene, silenzio". Inter in testa, in attesa della risposta dell'altra metà di Milano, "fattori C" che competono.
Travolgente vittoria anche della Lazio sul Siena, ma in realtà erano stati i toscani a rendersi più pericolosi nella prima frazione di gara. Tuttavia, nel calcio vale sempre la legge: "gol sbagliato gol subito" e dopo l'ennesimo gol divorato dai bianconeri, ci pensa Zàrate con una punizione spettacolare a portare i laziali in vantaggio - chissà se si sarà visto le punizioni di Del Piero anche lui. L'argentino è in grande spolvero e propizia anche l'assist per il 2-0 dei biancocelesti con la rete di Tommaso Rocchi, entrato a gara in corso al posto di uno spento Meghni. Sarà di nuovo il bomber laziale a ribadire in rete un generoso appoggio di Lichtsteiner per il definitivo 3-0. Lazio che vola a quota 22, occupando la terza posizione in classifica.
Al San Paolo il Napoli ha messo il divieto di sorpasso per le altre squadre. Mazzarri aveva detto di fregarsene del fattore campo, ma non è stata una tattica andata a buon fine. El Pocho Lavezzi dimostra di essere proprio imprendibile in questo inizio di stagione, ed è proprio lui a propiziare una pallina deliziosa che Mannini deve solamente spingere in porta. La partita, comunque, vive molti momenti di stanca, con le due squadre che pressano molto alto e lasciano pochi spazi per le iniziative altrui. Ci vogliono i colpi di classe di Cassano e Lavezzi per sbloccare le varie situazioni, ed è proprio il barese che la 66' va in gol, ma Rosetti annulla un gol regolarissimo - pari è fatta con il "furto" contro il Torino. Poco dopo Reja cambia Denis con Zalayeta ed il Panterone non tradisce, andando subito in gol dopo cinque minuti, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto e chiudendo i conti. Samp sempre più inguaiata in classifica ed il Napoli continua a volare, secondo, in attesa del posticipo serale.

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