Secondo alcuni non è Special, secondo altri non lo è. Quello che conta per Mourinho è che la sua squadra è prima in campionato - a tre lunghezze dalla seconda - dove fino a due giornate fa in quattro punti c'erano le prime otto squadre - mentre adesso la forbice dei punti si è allargata a nove. Nonostante aver perso il derby, l'Inter ha continuato una marcia da "schiacciasassi" e non intende certo fermarsi ora che è arrivato il più bello.Non saranno certo le pressioni psicologiche a mettere in difficoltà il tecnico portoghese, anzi, quelle, casomai, lo esaltano ancora di più. A lui piace la telecamera, gli piace apparire e far parlare di sé invece che del resto della squadra, un para-fulmini come si definisce lui. Ma dietro alla maschera si cela anche un lato "paterno", quello del tecnico che cerca di stare vicino ai propri giocatori, capendone necessità e caratteri, standogli vicino quando c'è da preparare un incontro come quello contro la Juventus, anche se sono sparsi a giro per il mondo con le proprie nazionali. Tanti sms ha inviato Mou ai suoi uomini per incoraggiarli e spronarli a dare il meglio nell'anticipo di sabato sera.
Alla fine, il metodo pare funzionare, così come funzionano pure le sue scelte tattiche. L'esclusione di Vieira non deve creare un caso, ognuno ha le proprie caratteristiche ben precise e Mourinho ha pensato bene di sfruttare di più un esterno più tattico in fase di copertura come Zanetti, invece che un giocatore più atto ad impostare e proporsi come il francese. Scelte sempre azzeccate, perché da quella parte Nedved l'ha vista poco o niente - e non è certo per una differenza di età! La soluzione ideale, al momento, è quella delle due punte, poiché, come dice Mourinho, per rivedere il 4-3-3 con le due ali: "ho bisogno di ritrovare ad alti livelli i miei esterni". Bene aveva fatto Mancini all'inizio, ma poi è caduto nell'ombra come Quaresma, ma arriverà nuovamente il loro turno e tutti saranno utili alla causa nella corsa sui tre fronti. Si sta appassionando Mou, lo si vede quando rivela "che non giudicherò più una gara come le altre, perché Inter-Juve è nella pelle dei nostri tifosi" - si sta italianizzando almeno un pochino.
Poi, se non bastasse la vittoria, arrivano anche gli elogi di un Presidente che per José inizia a stra-vedere - ed è uno che si affeziona particolarmente alle proprie "creature". Massimo Moratti ha sparso parole mielate per il proprio allenatore: E' stata la vittoria di Mourinho. Ha gestito benissimo Adriano, un giocatore che ci può dare ancora molto, e ho visto la miglior Inter delle ultime stagioni, un gruppo che promette di fare bene anche in altre competizioni". Vedremo dove arriverà questa Inter.

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