Una breve introduzione di Galliani per presentare David Beckham ai media: "Dopo un lungo corteggiamento ce l'abbiamo fatta. David giunge in prestito dai Los Angeles Galaxy che ringrazio, il prestito scadrà il 30 giugno 2009, ma c'è un impegno d'onore con gli americani. Il 9 marzo tornerà ai Galaxy. Sarà tesserato ufficialmente il 7 gennaio alla riapertura del mercato, stiamo organizzando anche due-tre amichevoli. L'allenatore valuterà se inserirlo anche nella lista Uefa. L'idea è stata principalmente sua e speriamo che possa aiutarci a farci vincere qualcosa. Benvenuto David, benvenuta alla signora Beckham, benvenuti ai suoi più stretti collaboratori". Segue, poi, l'introduzione dello stesso Beckham: "Buonasera, grazie di cuore a tutti e al Milan, grazie al dottor Galliani per le belle parole. E' veramente un bell'onore per me, ho giocato per le squadre principali ed è un piacere per me essere qui, mi divertirò, collaborerò con il resto della squadra e porterò entusiasmo all'ambiente. L'impossibilità di non essere normale? Io mi sono concentrato soprattutto sulla vita familiare, il calcio per me è passione e lavoro, e quando smetto di giocare sono un marito, sono arrivato nel club più titolato d'Italia. Andare negli Stati Uniti è stata una decisione importante, è stato un passo fisico, ma è stata una mossa personale in senso di sfida, mi piace viaggiare e lavorare in diverse parti del mondo. Volevo fare un passo in avanti, prossimamente spero che il soccer americano cresca di livello. E' un'opportunità che ho colto al volo. Sono riuscito a mettere d'accordo sia Fabio Capello che Arrigo Sacchi? E' giusto, sono due grandi professionisti, ma sono un professionista anche io, mi ritengo in grado di dare una mano al Milan, sarà un piacere lavorare con una squadra eccellente, Kakà, Maldini, Ronaldinho, ecc. sono tutti campioni con cui ho sempre sognato di giocare. Devo mettermi in forma e voglio passare questo tempo al servizio della squadra, spero d'inserirmi al meglio, credo moltissimo in questa opportunità.
Altra domanda per Beckham: Fabio Capello ha detto che se giocherai ti convocherà, altrimenti se sarai al Milan solo per allenarti non ti chiamerà. Cosa ne pensi? "Penso che è la cosa chiave che deve fare un manager. Se un giocatore è in condizione di giocare, allora è giusto che venga chiamato, altrimenti non dovrebbe essere chiamato. Capello è un grandissimo manager e sa fare sempre la cosa giusta e se mi sarà possibile giocherò per tornare in Nazionale. Come tutti sapete per me la Nazionale inglese è qualcosa di molto importante, comunque io voglio fare questa esperienza di giocare in Italia e giocare, mantenendo la mia buona condizione fisica il più a lungo possibile. Giocare per l'Inghilterra è sempre stata un'ambizione, cerco sempre di essere con i piedi per terra, ho superato le 100 presenze, il tempo passa ma la mia passione rimane.".
Kakà ha detto che spera che ti innamori di questa città come lui. Cosa succederà? "Penso di essermi già innamorato. Adoro la storia che c'è dietro alle grandi squadre. Il Manchester United mi rimarrà sempre nel cuore per avermi lanciato nel grande calcio, essendo uno dei migliori club del mondo. Ho giocato con il Real Madrid e mi sono innamorato del Real. Ho parlato con Galliani in poco fa e sento che c'è già un innamoramento in corso. Tuttavia, so che questo è un momento e poi tornerò al Galaxy, sono un giocatore del Galaxy, ma me lo godrò il più possibile".
Conosci il calcio italiano a pieno? Le squadre? I giocatori? "Ho seguito il calcio italiano e mi piace molto. C'è grande forza, schemi studiati a tavolino, molta passione, che è uno dei motivi per cui sono qui in Italia. Ho giocato spesso contro squadre italiane e so quanto sia difficile giocare contro i miei colleghi. Non vedo l'ora di iniziare".
E' possibile che l'8 marzo non sia una decisione definitiva? Al 100%? Ed il numero di maglia? "Si, il contratto dice così. Io rispetterò l'accordo. Giocherò per il Milan fino a quella data e poi tornerò indietro ai Galaxy. Tuttavia, ce la metterò tutta per dare il mio contributo per la squadra" - nessuna risposta sul numero di maglia per ora.
Cosa pensa dei sorteggi tra Italia ed Inghilterra in Champions League? Quanto le manca questo trofeo? E pensa di poterla rigiocare? Magari con il Milan? "Ero molto emozionato quando sapevo che il Manchester avrebbe giocato qui a Milano quando sarò in Italia il 4 febbraio. Al momento penso che sono in uno dei più grandi club del mondo, ho giocato nella Champions varie volte e mi sono goduto ogni momento di quelle partite. Se ci fosse la possibilità di giocarne ancora, mi piacerebbe."
Ti senti di escludere che la tua permanenza al Milan possa andare avanti? Il numero di maglia? "Il numero della maglia mi sarà svelato tra una ttimo, se avete pazienza" - ed appare una maglia coin il 32 - "Comunque per quanto riguarda il Milan vedremo ed intanto mi godo questa esperienza".
Cosa pensa di Ancelotti? Come mai il 32? "Ancelotti è una persona straordinaria, un uomo con cui puoi parlare e confidarti e sono certo di imparare da lui. Ho giocato con molti numeri in carriera e questo è il primo che mi è stato offerto e lo ho preso al volo".
Come mai la scelta del Milan, oltre al fatto che sia il più titolato al mondo? Ha influito il fatto che Milano è una delle capitali della moda nella tua scelta? "Allora, francamente la moda in questo caso non ha avuto niente a che fare con la mia scelta. Il mio motivo è di portare questa maglietta. E' un sogno per me, era un sogno ed è diventato realtà. Prima era un sogno e si sta trasformando in qualcosa di concreto".
Come è pronto ad affrontare la grande pressione che ci sarà attorno al suo personaggio in un Pese come l'Italia dove questa pressione è molto forte? "Ho avuto varie pressioni nella mia vita e molto elevate negli ultimi 10-15 anni. L'unica pressione che ho è quella di giocare a calcio. Per me è un onore giocare qui, forse c'era anche al Manchester ma non la sentivo perché ci ero cresciuto. Per me l'importante è giocare e spostandomi nel Real ho avuto la stessa domanda. Sono andato per giocare, ma ho superato tutte le difficoltà. La stessa cosa avverrà qui nel Milan, penso di potercela fare assolutamente. So che i fan si aspettano tantissimo, è il miglior club d'Italia ed il più titolato del mondo. C'è tanta passione, faccio parte della squadra e parte della passione. Voglio partecipare in questo progetto. E' un calcio eccellente quello italiano".
Hai mai sognato di giocare nel Milan in passato? "Si già quando giocavo al Manchester volevo giocare per il Milan. E' sempre stato un sogno per me ed ora si sta materializzando. Ho sempre voluto giocare con Pirlo, Kakà, Inzaghi e ora posso veramente giocare con loro in questa squadra".
Signor Galliani, qual'è l'apporto che un campione come Beckham può dare al Milan? "Noi pensiamo che Beckham sia un protagonista che ci aiuterà a vincere e giocherà bene. Un giocatore che ha disputato più di 100 partite con la Nazionale, più di 100 presenze in Champions League, ha avuto la fascia di capitano per una sessantina di volte. E' un campione e rientra nei parametri del Milan. Il contratto con il Milan durerà fino a marzo e le porte rimangono aperte per quando vorrà, potrà, tornare al Milan, magari anche per rimanere".
E' vero che hai scoperto il tuo piede destro giocando da piccolino con tuo padre? "Si è così, poi ci ho lavorato sopra credendoci molto. Mio padre mi ha sempre aiutato e supportato molto, poi al Manchester ho imparato di migliorare le cose che sapevo fare meno. Comunque ha ragione ho scoperto questa cosa da molto giovane"
Si conclude così la conferenza stampa di David Beckham.

Volentieri accetto lo scambio dei link..un bel blog anke il tuo..saluti
RispondiEliminaps Una foto della mitica coppia Zarate-Pandev ci stava...ciao