Ci si aspettava una vittoria facile, invece per i friulani ci sono stati pochi sbocchi in avanti: una manovra che lascia a desiderare, con tante palle perse e l'Udinese che si lascia schiacciara nella propria metà campo. Alla fine il primato non viene perso, però la "crisi" dei bianconeri non è passata affatto. Il primo tempo - e poco più - contro la Lazio erano da incorniciare e si pensava ad un ritorno frizzante, ma non è stato così. E' vero che alcuni giocatori sono stati risparmiati, ma chi entra in campo deve essere all'altezza.Poco accade nei primi minuti, con il NEC che si preoccupa di fare il pressing alto, mettendo in difficoltà i palleggiatori di centrocampo dell'Udinese. Sfortunato attorno al 20' Felipe che deve uscire dal campo per un infortunio. Tre volte si propongono pericolosi gli olandesi, ma sono poco precisi nelle conclusioni, spedendo sempre la palla fuori dallo specchio. Niente di grandioso neanche del secondo tempo, anche se l'Udinese trova il gol al 66' con Floro Flores, ma l'intervento in scivolata della punta arriva dopo un suo tocco di braccio - anche se apparentemente involontario. Il NEC non ci sta e reagisce subito, d'altronde dal campo del Tottenham non arrivano certezze e ci sarebbe bisogno di tre gol di scarto, ed John a colpire il pallone da fuori area trovando una deviazione fortunosa che beffa Belardi e vale l'1-0. Sarà ancora distratta la difesa dell'Udinese ad essere poco attenti dieci minuti dopo, quando Van Beukering trova il tempo di staccare a seguito di un calcio d'angolo, firmando la rete del doppio vantaggio.
Sugli spalti è festa degli olandesi, giustamente, sia per la partita, sia perché il Tottenham ha rimontato due gol allo Spartak ed è giunta anche la qualificazione. Tanta gioia, quindi, per il NEC, mentre non sarà affatto soddisfatto Marino, perché oltre ad una sconfitta, l'Udinese ha fatto davvero poco o niente.

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