"Campionato, Coppa e Pallone d'oro", queste le richieste di Massimo Moratti, un Presidente che ormai ci ha preso gusto a vincere e non pone limite ai prossimi obiettivi. Il patron nerazzurro aveva iniziato a parlare di più durante l'era Mancini - con i successi -, ma esposto in questa maniera non lo era mai stato. Può darsi che Moratti abbia preso coraggio vedendo il suo allenaotre José Mourinho.Sono tanti i temi toccati da Moratti nell'intervista odierna. Prima di tutto è intervenuto sul Pallone d'Oro, poiché secondo lui "un giocatore viene scelto per come va in Coppa dei Campioni, anche se Cristiano Ronaldo il Pallone d'Oro se lo meritava comunque". Poi una frase discordante in parte con il proprio tecnico, perché "il campionato italiano ha ancora appeal, forse è il tipo di gioco che lo penalizza, e poi contano anche gli stadi".
Proprio lo stadio è uno dei futuri progetti dell'Inter: "è qualcosa che sta crescendo a livello di progetto". Mentre mantiene un profilo più schivo quando si tratta di parlare di futuri obiettivi di mercato, con i nomi che ultimamente fioccano sui media: Drogba, Ronaldo, Aguero, Arshavin; Moratti glissa "giugno è lontano, queste sono solo invenzioni. Abbiamo talmente tanti giocatori di buon livello che per ora di cercarne altri non mi passa per la testa".

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