venerdì 5 dicembre 2008

Tutto Kakà In Conferenza Stampa


Un'intervista integrale quella di Ricardo Kakà dopo l'esperienza a contatto con gli All Blacks proposta dall'Adidas. Si esprime su tutti gli argomenti l'asso brasiliano del Milan durante la conferenza stampa organizzata da SONY, di cui Kakà è diventato personaggio sponsorizzante.

Ovviamente, il tema caldo è quello del Milan in crisi, ma Kakà conferma: "Il Milan non è in crisi. Tutti parlano di due sconfitte, io parlo di 16 risultati positivi. Certo che dobbiamo migliorare tante cose, ma abbiamo fatto una sequenza di risultati che ci permette di essere secondi in campionato e stiamo messi bene anche in Coppa Uefa. Dobbiamo avere una continuità nel gioco, è questo che ci preoccupa. Non sempre facciamo un bel calcio. Tutti dobbiamo sacrificarci di più. C'è troppa distanza tra i reparti. Dobbiamo noi attaccanti per primi dare equilibrio alla squadra. Corriamo tutti tanto, ma spesso in maniera sbagliata. Facciamo fatica e basta". Quindi anche il trequartista cerca di calare un velo sulla crisi e non ne vuol sentir parlare, ora c'è da rimettersi in marcia e ripartire. Poi una frecciatina ai cugini: "L'Inter è più concreta, non è che sta giocando un grande calcio, in questo momento hanno sei punti in più di noi. Io credo nel Milan e abbiamo un margine di crescita molto grande".

Non è molto contento della posizione in campo Kakà, il quale vorrebbe giocare più avanti per rendere al meglio, ma è pronto a capire le esigenze della squadra. E' ovvio che tutti si aspettino sempre qualcosa di fenomenale da parte di Kakà e lui lo sa: "è la mia responsabilità". Con Ronaldinho Kakà si sente a meraviglia, anche se "con l'arrivo di Ronaldihno dobbiamo abituarci. Dobbiamo trovare nuovi automatismi. Non ho mai giocato come gioca lui, io sono sempre partito dal centro. Magari lui mi limita andando un po' a sinistra. Dobbiamo trovare un'intesa migliore. In nazionale abbiamo giocato spesso, ma non è la stessa cosa". Ci sono ancora dei dettagli da affinare per vedere questi due rendere al meglio, anche se al momento è Dinho quello più determinante dei due.

Sul futuro Kakà non ha dubbi e ripete le solite frasi: "Se un giorno dovessi andare via, sarà perché non ci saranno più gli stessi obbiettivi tra me e il Milan, ma non è così oggi. Se mai sará in futuro, la Premier sarebbe uno dei campionati dove mi piacerebbe giocare. Io comunque sono contentissimo al Milan, la mia famiglia sta bene a Milano, mio figlio è cittadino italiano, crescerá qui e siamo molto legati a questo paese". Infine, un pensiero anche al mercato - anche se preferisce far parlare Galliani - con un consiglio per gli acquisti: "Ho giocato con lui (Thiago Silva) in nazionale. È un grandisismo difensore, ma del mercato parlano i dirigenti. Posso dire che servirebbe tanto al Milan perché è un grandissimo".


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