L'Europa per l'Udinese ormai è una formalità. I friulani si trovano a loro completo agio nella Coppa UEFA e riescono a spazzare alle spalle la crisi. Parlano di impresa importante Marino e Leonardi, anche perché questi punti - oltre ad essere una spinta psicologica - servono per guadagnarsi una qualificazione onorevole ed evitare avversarie ostiche nella prossima fase del torneo.Subito in vantaggio i friulani con Quagliarella - in campo con la mascherina protettiva - che trova l'angolino con un bel tiro di destro. Pare essere in discesa la questione, ma i croati hanno una notevole reazione, anche se la mira lascia a desiderare. Il secondo tempo non inizia bene, poiché si verificano disordini nati dai tifosi croati, con lancio di petardi continuo che costringe il direttore di gara a sospendere la partita. Il gioco riprenderà dopo cinque minuti di giochi e bastano sessanta secondi per l'Udinese per sfondare le difese della Dinamo e trovare il raddoppio con Obodo. Un'autorete nei minuti di recupero lascia i bianconeri con il fiato sospeso, ma arrivano i tre punti ed ora basterà un pari nell'ultima gara contro il NEC per il primo posto nel girone.
L'unica cosa che rimane da pensare è la possibilità che il gioco dell'Udinese sia più efficace in Europa che in Serie A, poiché le ripartenze delle tre punte sono ormai cosa nota e prevedibile nel nostro campionato, mentre può darsi che in campo internazionale le squadre siano meno preparate.

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