
Sono presenti sia il numero uno, Aurelio De Laurentiis, che il numero due, Pierpaolo Marino, della dirigenza del Napoli per presentare il nuovo acquisto partenopeo Jesús Alberto Dátolo. Il giocatore è stato appena prelevato dal Boca Juniors per una cifra attorno ai 7 milioni di Euro e la società spera che potrà essere utile alla causa. E' un cursore di fascia sinistra molto offensivo ed i dubbi maggiori sono sulla posizione che ricoprirebbe nello scacchiere tattico di Reja, visto che difficilmente si adatterà al ruolo che era di Mannini nel 3-5-2 a meno che non venga limitata la spinta di Cristian Maggio che già lamentava meno spazio offensivo.
Presenta De Laurentiis: "Siamo qui per presentare il nuovo acquisto del Napoli che si unirà alla famiglia. Marino me lo aveva già segnalato prima di questo mercato, già a giugno. Avevamo programmato di portarlo a Napoli dal prossimo mercato estivo, ma si è presentata un'opportunità con il Boca ed abbiamo deciso di anticipare il suo arrivo".
Parla poi Marino: "Seguiamo Jesus da diverso tempo. E' un giocatore che avremmo voluto tesserare per l'anno prossimo, poi i "tam-tam" che arrivavano dalla vicenda Mannini ci hanno consigliato di accelerare proprio i tempi e di portarlo qui. E' naturale che in una vicenda come quella di Mannini che sembrava un'assoluzione scontata il fatto che una cosa così semplice si rinviasse di mese in mese ci aveva fatto propendere per una negativa conclusione. Arriva Dàtolo perché può aiutarci. Le sue caratteristiche le conosciamo molto bene grazie ai nostri osservatori. Sulla fascia sinistra è abituato a ricoprire tutti i ruoli. Non è un trequartista, o meglio nel Banfield ha ricoperto anche quel ruolo, ma non è il ruolo che predilige come vi spiegherà di persona. Sulla fascia è il così detto volante che in realtà come definizione può avvicinarsi a quella di ala e speriamo con lui ad un Napoli che si proponga di più per spingerci alla conquista di quei punti che saranno determinanti per la Coppa UEFA".
Domande a Dàtolo:
Quale è il ruolo in cui preferisce giocare? "Buongiorno a tutti, vengo a coprire la funzione di centrocampista di sinistra e di fare il mio meglio per aiutare il club e farò quello che mi diranno di fare".
Ha avuto poco tempo per conoscere compagni, ha scelto la maglia (15 ndr), che impatto ha avuto, cosa ha notato? "Oggi ho avuto la possibiltà di conoscere i miei compagni e sono un gruppo ottimo che vogliono fare cose importanti. Come maglia ho scelto la maglia 15, ma il numero non importa".
Cosa apprezzi di più di Lavezzi che hai già conosciuto in passato? "Si, lo conosco perché lo ho incontrato come avversario. E' un grande giocatore, molto importante che ha margini di miglioramento e può diventare sempre più importante per il Napoli".
Da dove deriva il nome Jesus? "Glielo avevo ricordato a Marino ieri sera che quando mia mamma era incinta di me in Argentina aveva visto un film di Jesù che la aveva fortemente impressionata e decise di dedicare la gravidanza a questa cosa".
Tengo a Napoli per difendere i colori di questa maglia, ti sacrificheresti a difendere su tutta la fascia? "Si, adesso andrò a dare il meglio di me perché la società ha avuto fiducia in me ed io voglio ripagare questa fiducia. Farò tutto con grande forza e sacrificio per la maglia ed il Napoli, portandolo più in alto possibile. Anche nella fase difensiva, perché non devo solo attaccare ma anche difendere".
Il Napoli può essere il modo giusto per arrivare anche alla Nazionale di Maradona? "Credo di si, ora penso a questa squadra, però di vestire la maglia dell'Argentina rimane un sogno".
Interviene Marino per chiarire la situazione di quando esordirà: "Ci sono dei tempi più lunghi per lo status da extracomunitario. Dovrà tornare in Argentina per prendere un visto con il Coni all'ambasciata italiana per lavorare qui. Faremo un pagamento rapido al Boca grazie al Presidente, così che il transfer arrivi contemporaneamente a questa situazione burocratica. Comunuque, le visite mediche sono state effettuate e superate. Sarebbe già un miracolo fosse a disposizione per il Palermo".
Torna la domanda a Dàtolo se ha mai giocato con il 3-5-2? "Si, con il Boca". Interviene Marino: "Molte volte facevano scivolare Rodriguez sulla fascia sinistra e lui si alternava con lui, in realtà era una linea a 4 difensiva che diventava a 3".
C'è un giocatore a cui ti ispiri che è un mito da imitare? "Mi piace tanto Lionel Messi". Che ti ha detto Maradona? "Quando stavo al Boca mi diede a lungo il suo sostegno avendo una grande opportunità di giocare per una maglia importante".
Presenta De Laurentiis: "Siamo qui per presentare il nuovo acquisto del Napoli che si unirà alla famiglia. Marino me lo aveva già segnalato prima di questo mercato, già a giugno. Avevamo programmato di portarlo a Napoli dal prossimo mercato estivo, ma si è presentata un'opportunità con il Boca ed abbiamo deciso di anticipare il suo arrivo".
Parla poi Marino: "Seguiamo Jesus da diverso tempo. E' un giocatore che avremmo voluto tesserare per l'anno prossimo, poi i "tam-tam" che arrivavano dalla vicenda Mannini ci hanno consigliato di accelerare proprio i tempi e di portarlo qui. E' naturale che in una vicenda come quella di Mannini che sembrava un'assoluzione scontata il fatto che una cosa così semplice si rinviasse di mese in mese ci aveva fatto propendere per una negativa conclusione. Arriva Dàtolo perché può aiutarci. Le sue caratteristiche le conosciamo molto bene grazie ai nostri osservatori. Sulla fascia sinistra è abituato a ricoprire tutti i ruoli. Non è un trequartista, o meglio nel Banfield ha ricoperto anche quel ruolo, ma non è il ruolo che predilige come vi spiegherà di persona. Sulla fascia è il così detto volante che in realtà come definizione può avvicinarsi a quella di ala e speriamo con lui ad un Napoli che si proponga di più per spingerci alla conquista di quei punti che saranno determinanti per la Coppa UEFA".
Domande a Dàtolo:
Quale è il ruolo in cui preferisce giocare? "Buongiorno a tutti, vengo a coprire la funzione di centrocampista di sinistra e di fare il mio meglio per aiutare il club e farò quello che mi diranno di fare".
Ha avuto poco tempo per conoscere compagni, ha scelto la maglia (15 ndr), che impatto ha avuto, cosa ha notato? "Oggi ho avuto la possibiltà di conoscere i miei compagni e sono un gruppo ottimo che vogliono fare cose importanti. Come maglia ho scelto la maglia 15, ma il numero non importa".
Cosa apprezzi di più di Lavezzi che hai già conosciuto in passato? "Si, lo conosco perché lo ho incontrato come avversario. E' un grande giocatore, molto importante che ha margini di miglioramento e può diventare sempre più importante per il Napoli".
Da dove deriva il nome Jesus? "Glielo avevo ricordato a Marino ieri sera che quando mia mamma era incinta di me in Argentina aveva visto un film di Jesù che la aveva fortemente impressionata e decise di dedicare la gravidanza a questa cosa".
Tengo a Napoli per difendere i colori di questa maglia, ti sacrificheresti a difendere su tutta la fascia? "Si, adesso andrò a dare il meglio di me perché la società ha avuto fiducia in me ed io voglio ripagare questa fiducia. Farò tutto con grande forza e sacrificio per la maglia ed il Napoli, portandolo più in alto possibile. Anche nella fase difensiva, perché non devo solo attaccare ma anche difendere".
Il Napoli può essere il modo giusto per arrivare anche alla Nazionale di Maradona? "Credo di si, ora penso a questa squadra, però di vestire la maglia dell'Argentina rimane un sogno".
Interviene Marino per chiarire la situazione di quando esordirà: "Ci sono dei tempi più lunghi per lo status da extracomunitario. Dovrà tornare in Argentina per prendere un visto con il Coni all'ambasciata italiana per lavorare qui. Faremo un pagamento rapido al Boca grazie al Presidente, così che il transfer arrivi contemporaneamente a questa situazione burocratica. Comunuque, le visite mediche sono state effettuate e superate. Sarebbe già un miracolo fosse a disposizione per il Palermo".
Torna la domanda a Dàtolo se ha mai giocato con il 3-5-2? "Si, con il Boca". Interviene Marino: "Molte volte facevano scivolare Rodriguez sulla fascia sinistra e lui si alternava con lui, in realtà era una linea a 4 difensiva che diventava a 3".
C'è un giocatore a cui ti ispiri che è un mito da imitare? "Mi piace tanto Lionel Messi". Che ti ha detto Maradona? "Quando stavo al Boca mi diede a lungo il suo sostegno avendo una grande opportunità di giocare per una maglia importante".

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