giovedì 15 gennaio 2009

Le Meteore Del Calcio Italiano: Franz Carr

Giudicato dai più come un talento del calcio inglese, Franz Carr non riuscì a rispettare la sua fama una volta giunto nella nostra Serie A. Nonostante una vita passata nel Nottingham Forest non riuscì a sfondare ed il giocatore deluse profondamente durante il suo periodo alla Reggiana, anche se nel 1996 il ragazzo di colore di Preston aveva già 30 anni e poco da dire.

Fu proprio la leggendaria squadra inglese di Nottingham a lanciarlo e rimase una delle poche società dove il tabellino di Carr fece registrare una doppia cifra nel ruolino delle presenze. Il Newcastle si interessa al giocatore e fa un'offerta con cui i Magpies si aggiudicano il prospetto britannico, ma non era il momento giusto per passare in bianconero, poiché si stava per affrontare l'abisso della retrocessione nella terza divisione. Le sue caratteristiche principali erano la grande velocità con cui andava via agli avversari sulla fascia, ma quando arrivava sul fondo, era raro che riuscisse ad effettuare un cross degno di tal nome. Purtroppo quando stava iniziando a calibrare bene i suoi colpi, subì un tremendo infortunio al ginocchio che gli permise di giocare solamente le ultime tre partite della stagione. Tuttavia, erano cambiate le cose nello staff ed ora era Kevin Keegan a dirigere la squadra. Il nuovo allenatore non aveva intenzione di mettere Carr tra i giocatori su cui fare dei piani futuri e Franz passò a breve nelle fila dello Sheffield.

Anche qui per Carr c'è poca fortuna ed inizia il suo "balletto" da una società all'altra alla ricerca di un futuro migliore. Nel giro di un anno passa prima al Leicester City, poi all'Aston Villa ed infine alla Reggiana. Gli amaranto lo acquistarono nel mercato di riparazione, forse sperando di cambiare le carte in tavola e raddrizzare un campionato che era iniziato male. Ma fecero male i loro calcoli. Le tante panchine accumulate in Inghilterra lo avevano arrugginito, tanto che il terzino non ha lasciato alcuna traccia di sé. Correva sempre molto, forse troppo, dimenticandosi pure il pallone che toccava con una delicatezza che poteva assomigliare a quella di un "elefante da cristalleria". A fine stagione viene inevitabilmente venduto al Bolton, per poi passare al West Bromwich ed infine emigrò in america, ma da nessuna parte ebbe fortuna e l'unica cosa in comune furono le limitatissime presenze. Forse il ricordo migliore che porta con sé è quel coro dei tifosi del Forest, per Carr, hanno coniato il coro "Ooh Ahh Franzy Carr, I said Ooh Ahh Franzy Carr", successivamente usato dai tifosi del Manchester United per Éric Cantona.


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