sabato 7 febbraio 2009

Hexagonàl Sub20: Giochi Quasi Fatti, Brasile Campione, Uruguay Passa il Turno, Le Altre Si Giocano Un Posto, Ma Per L'Argentina Si Mette Davvero Male!

Siamo ormai ai verdetti di questo campionato Sub20 del Venezuela in cui le sei squadre - tre per girone - hanno dato vita al girone detto Hexagonàl. Domenica ci sarà l'ultimo giro di boa, un'ultima chance per chi ancora spera in un posto a disposizione che pare allontanarsi sempre più. Chi è messa peggio è l'Argentina, che nello scontro diretto contro la Colombia si deve giocare il tutto per tutto, ma l'albiceleste non convince assolutamente come qualità di gioco e raccoglie esattamente quello che semina. Il Brasile ha deciso di non lasciare dietro di sé manco le briciole, rimanendo ancora a punteggio pieno, mentre l'Uruguay strappa di forza il biglietto per andare ai Mondiali che si terranno in Egitto.

La serata è iniziata con la vittoria per 2-1 del Brasile sulla Colombia, con i carioca che chiudono il girone a punteggio pieno e si assicurano il primo posto, diventando già i vincitori della competizione. Lo strapotere tecnico e la dimostrazione di avere un gruppo all'altezza ha fatto la differenza, con molte individualità spiccate ed un ottimo gioco di squadra. I verdeoro vanno in vantaggio - manco a dirlo - con una rete di Walter che sfrutta un cross su calcio piazzato. Il raddoppio ci mette poco ad arrivare ed è firmato Douglas Costa, che segna un golazo molto bello con un tiro potentissimo. Ottima partita del Brasile che lascia spazio alla Colombia solo su qualche ripartenza, ma Peréz non è abile nel finalizzare le azioni. Il gol che riapre la partita arriva su rigore - orribile fallo di Welinton Sousa - del solito Pertuz. Adesso i colombiani si giocano tutto nell'ultimo scontro con l'Argentina.



A seguire c'è stato lo scontro tra Uruguay e Paraguay, terminata in pareggio per 2-2, ma condotta a lungo dai biancorossi. Erano stati quelli della celeste ad andare in vantaggio per primi, grazie ad una rete - la seconda consecutiva - del talento Urretaviscaya, giovane ala del Benfica seguita di recente dalla Fiorentina. "Urre" a infilato Silva con un potente sinistro dopo un batti e ribatti in area sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La partita sembrava incanalarsi verso un risultato atteso, poiché dopo il Brasile, l'Uruguay è stata nettamente l'altra formazione ad aver maggiormente convinto. Tuttavia, il Paraguay ha vite quante un gatto e mette i conti in pari con Paniagua che sfrutta una carambola difensiva per battere con una bella botta il portiere dell'Uruguay e fa 1-1. Il raddoppio arriva sempre grazie a Paniagua che sfrutta stavolta un'incertezza di tutto il reparto difensivo, portiere incluso, e mette dentro un facile tap-in. Partita capovolta alla fine del primo tempo. La ripresa è abbastanza noiosa, ma si accende nel finale grazie ad Hernandez che sfrutta uno splendido assist di tacco smarcante di un compagno per aggiustarsi la palla e battere Silva con un sinistro a fil di palo. Un pari che sta scomodo al Paraguay che aveva intravisto la vittoria e qualificazione.



Infine, c'è stata la quasi condanna dell'Argentina contro il Venezuela. "El Checho" Batista mette in campo una squadra assai poco equilibrata, la quale effettua un gioco scarso e poco frizzante. Le uniche soluzioni arrivano dando la palla al "Toto" Salvio, che riesuma la figura di Lavezzi al Napoli e dovrebbe caricarsi sulle spalle l'intera squadra. Non si capisce, infatti, la mossa del c.t. della Seleccìon di togliere il talento del Lanùs. Partita veramente noiosa senza grandi spunti e ci vuole il gol di Rondòn, arrivato con un colpo di testa su un cross in rovesciata di un compagno ad accendere l'incontro. Adesso la partita si fa emozionante e l'Argentina attacca ad organico quasi completo, cercando il gol alla disperata, ma Romo - portiere dei vinotinto - si oppone sempre molto bene e respinge tutti gli attacchi, finché non cade su una palombella straordinaria di Ramiréz che arriva sul suonare del gong. Se quella palla non avesse preso quella traiettoria, l'Argentina sarebbe fuori dai giochi e rappresenterebbe la più grande debacle di questo torneo. Le speranze sono poche, ma ci sono, e l'albiceleste ci proverà.


Articoli Correlati



Nessun commento:

Posta un commento