mercoledì 18 febbraio 2009

Le Meteore Del Calcio Italiano: Hugo Hernán Maradona

Spesso le storie dei fratelli nel mondo del calcio sono andate a buon fine, o, comunque, entrambi sono riusciti ad aver avuto un discreto successo. Evidentemente, quando di cognome fai Maradona, è difficile nascere come il fratello. Questa è la storia di Hugo Hernán Maradona. Un giornalista argentino ha preferito usare frasi più provocatorie per differenziare i due: "Uno calcia di sinistro e l’altro di destro, uno a sedici anni andava all’allenamento con le scarpe rotte, l’altro ci va a bordo di una Mercedes". Alla fine è lo stesso carattere che li accomuna oltre al cognome, la scarsa voglia ad allenarsi, le prestazioni in campo erano però assai diverse. Eppure, Diego, parlò del suo fratello minore come uno che "diventerà più forte di me". Meglio che abbia fatto la sua carriera che quella da osservatore, perché per quanto riguarda i talenti non sembra ci capisse tanto.

Hugo Hernán Maradona (nato il 9 Maggio 1969), noto anche come "El Turco", è cresciuto agli albori accanto al fratello maggiore Diego nell'Argentinos Juniors. Nella sua carriera è riuscito a giocare in club di tutto il globo, dal Sud America, all'Europa, fino ad arrivare in Giappone e Canada. Il mondo iniziò a scoprirlo quando si rese protagonista nella selezione U16 dell'Argentina mettendo a segno una doppietta spettacolare, centrando anche il sette con una gran punizione. Purtroppo, nessuno poteva sapere che la stella di Hugo si accese e si spense in quella stessa sera. Tuttavia, sbarca in Italia, precisamente ad Ascoli Piceno, dove giocherà nei bianconeri. E' stato il fratello a sponsorizzarne l'acquisto, ed effettivamente la sua pubblicità deve essere stata convincente. Debutta nella Serie A italiana nella prima giornata del campionato 1987/88, da titolare e sarà la prima delle 3 partite che la fotocopia sbiadita del vero Maradona disputerà dal primo minuto di gioco. L'allenatore, Ilario Castagner, gliene farà giocare, a sprazzi, altre 12 con la magica maglia numero 10 e risultati a dir poco deludenti. A fine stagione l’Ascoli di Costantino Rozzi decide che può bastare così e taglia il giocatore. Hugo vola in Spagna al Rajo Vallecano che lo cede dopo un anno al Rapid Vienna: alla fine della sua terza stagione in Europa, Hugo Maratona torna in Argentina prima di giocare nella J-League giapponese nelle fila del Consa Sapporo, diventando un idolo. Il Giappone, luogo di rifugio ideale per campioni sul viale del tramonto e per "bidoni" raccomandati, lo accoglie a braccia aperte e lo trasforma in una delle stelle del calcio del Sol Levante. Nel 2004 Hugo Maradona si trasferisce in Puerto Rico, dove divenne membro della federazione di calcio puertoricana per incentivare l'amore verso questo sport ed iniziò la carriera come allenatore dei Puerto Rico Islanders. Una fine triste per un cognome così blasonato.


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