martedì 17 febbraio 2009

Milan, Lo Stop Di Nesta Costringe Un Investimento In Difesa. Quanto Avrebbero Fatto Comodo Quei 140 Milioni Oggi?

L'obiettivo Scudetto è sfumato, Kakà o non Kakà. Alessandro Nesta e Marco Borriello hanno dato forfait fino a fine stagione, con il primo che rischia anche gli ultimi anni di carriera. E' un Milan incerottato che dall'inizio della stagione deve vedersela con defezioni nei reparti cruciali, ed ha in Maldini uno dei giocatori più presenti. Insomma, ci vuole un investimento solenne a questo punto, ma i soldi da dove possono arrivare? Certo, non mancano alla proprietà rossonera, ma così si graverebbe ancora sul bilancio societario, perché di acquisti ne vanno fatti anche solamente tre, ma di spessore. Due difensori ed una punta di peso sono le necessità vere di questa squadra, al centrocampo ci si potrà pensare anche la stagione successiva, ma negli altri due reparti urgono rinforzi da top club qual'è il Milan.

Potrebbero sorgere i primi dubbi sul rifiuto per i 140 milioni di Euro che sarebbero stati incassati per la cessione di Ricardo Kakà. Certo, si rischiava la rivoluzione, ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca allo stesso tempo. Il Milan deve pensare ad un vero e proprio "lifting" per tornare grande sia in Europa che in Serie A, altrimenti rischia di rimanere un'altra stagione lontano dai riflettori.

Alessandro Nesta si dovrà sottoporre ai ferri del prof. Fornari, unica soluzione per risolvere i problemi alla schiena. Non esistono dei tempi di recupero determinati, per il giocatore c'è anche il rischio di dover lasciare il calcio. Proprio per questo il Milan è costretto a cautelarsi. I ritiri di Favalli e Maldini, oltre alla questione Nesta, costringono il club di Via Turati a cercare non uno, ma due difensori centrali di livello. Già scarseggiano i giocatori di personalità in quella posizione, trovarne due per sostituire quelli che sono stati fra i più forti difensori dell'ultimo decennio non sarà facile. Un nome scontato è quello di Philippe Mexés, per il quale esiste già un accordo tra società - come preannunciato a novembre qui sul sito - per una cifra attorno ai 20 milioni di Euro che sarebbe l'unica opzione per la Roma di sfuggire al fallimento nel caso non si qualificasse alla prossima Champions League. Un altro nome che rimane di attualità è quello di Daniel Agger, ancora ai ferri corti con il Liverpool per il rinnovo, potrebbe liberarsi per una cifra attorno agli 8 milioni. Altrimenti, c'è sempre il nome di Fabio Cannavaro, ancora non legatosi al Napoli ed in attesa di decidere cosa fare del suo futuro da "parametro zero". Infine, la Fiorentina potrebbe trovarsi una concorrente scomoda per Branislav Ivanovic; l'accordo con la società viola c'è già, ma il caso Vidic docet.

Comunque, non c'è da investire solamente in difesa. Mentre Abbiati sta dando un rendimento continuo, ed i centrocampisti reggono ancora la baracca, è l'attacco a preoccupare maggiormente, dove Pato segna spesso, ma limita le soluzioni offensive del "Diavolo". Ad Ancelotti serve una punta che si faccia rispettare fisicamente. Doveva essere Borriello, ma il suo legame con Milanello non è mai sbocciato in modo definitivo e per ora non si giustifica l'investimento da 15 milioni di Euro fatto in estate per riscattarlo dal Genoa - che con 5 milioni in meno ha preso Milito. I nomi sono i soliti: Drogba, Adebayor, Benzema ma per spostare uno di questi servono cifre importanti. Insomma, se qualcuno si presenta con una valigetta piena di soldi, il Milan stavolta cosa farà?


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