
A volte ci si spreca in paragoni superflui, cercando sempre di far somigliare un astro nascente ad un mito del passato, riuscendo in alcuni casi a farli passare come tali pure in modo leggermente forzato. C'è chi, invece, ha tutti i numeri giusti per scrivere una storia importante nel libro del calcio e che non crea alcun imbarazzo nel fare confronti. E' il caso di Scopriamo Un Talento: Marko Arnautović, giocatore austriaco (Florisdorf il 19 aprile 1989), il cui cognome si deve alla nazionalità serba del padre. Fisico imponente (alto 1.92m.) e tecnica sopraffina, ricorda in tutto e per tutto un certo Zlatan Ibrahimovic. Oltre alle caratteristiche simili, anche la storia di background non è poi tanto diversa.
Inizia a giocare come tanti ragazzini quando hanno 5 anni, cioè nella squadra locale del proprio quartiere: il Floridsdorfer AC; l'unica differenza è che lui ha già l'ambizione di voler diventare il più forte. Con il passare degli anni sono sempre più gli osservatori che segnano il suo nome e nell'estate del 1998 arrivano le prime offerte per il giovane talento. Quella che Marko sceglierà sarà l'offerta dell'Austria Vienna, che lo acquista per aggregarlo al proprio vivaio, sapendo di aver fatto una seria ipoteca per il futuro.
Fisicamente è già pronto, rispetto a tanti compagni che sono già più indietro, ed il suo talento è pronto per spiccare, ma la sua ansia per voler diventare fenomeno lo induce a bruciare qualche tappa e passa al Rapid Vienna un anno, poi, addirittura, il ritorno al Floridsdorfer AC, quasi una bocciatura totale, nel 2005. Pareva finire così il sogno della giovane punta, ma, evidentemente nella spocchia del giovane c'è anche tanta, ma tanta convinzione nei propri mezzi. Grazie ai suoi gol, la piccola squadra vince il campionato giovanile, lontano da ogni più roseo pronostico. A questo punto è normale la pioggia di offerte per aggiudicarsi il futuro Ibra, ma la volata la vince l'FC Twente, una società molto attenta ai giovani di tutto il mondo e dal florido settore giovanile. Marko trascina le giovanili del Twente alla vittoria, assicurandosi anche il premio di sponsorizzazione che la Nike mette in palio per il miglior giocatore. Arnautović viene notato da tutti all'Europeo Under 17 per la sua stazza imperiosa. Recentemente - l'11 ottobre 2008 - esordisce anche in Nazionale maggiore in una partita di qualificazione ai Mondiali del 2010 in Sudafrica contro le Isole Faroe, subentrando a Marc Janko.
Il suo debutto in Eredivisie avviene il 14 aprile 2007 contro il PSV Eindhoven, quando ha preso il posto di Kennedy Bakircioglü. Nelle sue prime due stagioni colleziona soprattutto panchine e subentri a partita in corso , mentre in questa stagione è arrivata la svolta, complice anche la cessione di Bakircioglü, l'infortunio di N'Kufo e la presenza in panchina di Steve McLaren. Una volta che il congolese è tornato a disposizione, Arnautović è stato dirottato sull'esterno destro del tridente della prima linea del Twente, non il ruolo migliore per le sue caratteristiche ma la maglia da titolare è intanto entrata in suo possesso e sono arrivati anche i primi gol: 10 in 18 presenze.
Nonostante la stazza non gli fa perdere classe nelle sue movenze e la sua falcata una volta innescata è apprezzabile, ma la velocità è ancora da migliroare. Il suo ruolo chiave è essere schierato come riferimento più avanzato, dove, oltre che a venire incontro spalle alle porta, riuscendo a fare apprezzabili sponde e difendere la palla per far salire la squadra, sa fungere anche da trequartista - allardandosi - aggiunto sfruttando una visione di gioco eccezionale. Ha un ampio bagaglio tecnico con varie giocate notevoli, riuscendo a lasciare l'avversario sul posto grazie alla sua imprevidibilità - rimediando ad una certa lentezza. Soprattutto gli piace mettere a segno il famoso "elastico" che ha reso famosi alcuni tra i più grandi giocatori del calcio moderno - incluso proprio Zlatan. Il piede preferito è nettamente destro che riesce ad essere potente e preciso. Essendo ancora giovane ha un rendimento che spesso non dura per l'arco dei 90', ed a volte è ancora impreciso sotto porta. Migliorando - con un allenamento mirato - questi piccoli aspetti, Arnautović ha seriamente il potenziale per diventare uno dei talenti più limpidi e completi d'Europa
La stagione in corso è sicuramente quella della consacrazione. Ha anche partecipato all'andata dei preliminari di Champions contro l'Arsenal e da lì in poi il numero 21 ha conquistato un posto fisso nel 4-3-3 di Steve McClaren. E' stato bravo McLaren a decidere di tenre al Twente il giovane quando la società avrebbe volentieri accettato alle lusinghe del Feyenoord che era pronto ad offrire fino a 6,5 milioni di Euro per assicurarsi il suo talento. A questo punto può continuare a crescere con tranquillità, quando sarà pronto ad esplodere non gli mancheranno certo le offerte.
Inizia a giocare come tanti ragazzini quando hanno 5 anni, cioè nella squadra locale del proprio quartiere: il Floridsdorfer AC; l'unica differenza è che lui ha già l'ambizione di voler diventare il più forte. Con il passare degli anni sono sempre più gli osservatori che segnano il suo nome e nell'estate del 1998 arrivano le prime offerte per il giovane talento. Quella che Marko sceglierà sarà l'offerta dell'Austria Vienna, che lo acquista per aggregarlo al proprio vivaio, sapendo di aver fatto una seria ipoteca per il futuro.
Fisicamente è già pronto, rispetto a tanti compagni che sono già più indietro, ed il suo talento è pronto per spiccare, ma la sua ansia per voler diventare fenomeno lo induce a bruciare qualche tappa e passa al Rapid Vienna un anno, poi, addirittura, il ritorno al Floridsdorfer AC, quasi una bocciatura totale, nel 2005. Pareva finire così il sogno della giovane punta, ma, evidentemente nella spocchia del giovane c'è anche tanta, ma tanta convinzione nei propri mezzi. Grazie ai suoi gol, la piccola squadra vince il campionato giovanile, lontano da ogni più roseo pronostico. A questo punto è normale la pioggia di offerte per aggiudicarsi il futuro Ibra, ma la volata la vince l'FC Twente, una società molto attenta ai giovani di tutto il mondo e dal florido settore giovanile. Marko trascina le giovanili del Twente alla vittoria, assicurandosi anche il premio di sponsorizzazione che la Nike mette in palio per il miglior giocatore. Arnautović viene notato da tutti all'Europeo Under 17 per la sua stazza imperiosa. Recentemente - l'11 ottobre 2008 - esordisce anche in Nazionale maggiore in una partita di qualificazione ai Mondiali del 2010 in Sudafrica contro le Isole Faroe, subentrando a Marc Janko.
Il suo debutto in Eredivisie avviene il 14 aprile 2007 contro il PSV Eindhoven, quando ha preso il posto di Kennedy Bakircioglü. Nelle sue prime due stagioni colleziona soprattutto panchine e subentri a partita in corso , mentre in questa stagione è arrivata la svolta, complice anche la cessione di Bakircioglü, l'infortunio di N'Kufo e la presenza in panchina di Steve McLaren. Una volta che il congolese è tornato a disposizione, Arnautović è stato dirottato sull'esterno destro del tridente della prima linea del Twente, non il ruolo migliore per le sue caratteristiche ma la maglia da titolare è intanto entrata in suo possesso e sono arrivati anche i primi gol: 10 in 18 presenze.
Nonostante la stazza non gli fa perdere classe nelle sue movenze e la sua falcata una volta innescata è apprezzabile, ma la velocità è ancora da migliroare. Il suo ruolo chiave è essere schierato come riferimento più avanzato, dove, oltre che a venire incontro spalle alle porta, riuscendo a fare apprezzabili sponde e difendere la palla per far salire la squadra, sa fungere anche da trequartista - allardandosi - aggiunto sfruttando una visione di gioco eccezionale. Ha un ampio bagaglio tecnico con varie giocate notevoli, riuscendo a lasciare l'avversario sul posto grazie alla sua imprevidibilità - rimediando ad una certa lentezza. Soprattutto gli piace mettere a segno il famoso "elastico" che ha reso famosi alcuni tra i più grandi giocatori del calcio moderno - incluso proprio Zlatan. Il piede preferito è nettamente destro che riesce ad essere potente e preciso. Essendo ancora giovane ha un rendimento che spesso non dura per l'arco dei 90', ed a volte è ancora impreciso sotto porta. Migliorando - con un allenamento mirato - questi piccoli aspetti, Arnautović ha seriamente il potenziale per diventare uno dei talenti più limpidi e completi d'Europa
La stagione in corso è sicuramente quella della consacrazione. Ha anche partecipato all'andata dei preliminari di Champions contro l'Arsenal e da lì in poi il numero 21 ha conquistato un posto fisso nel 4-3-3 di Steve McClaren. E' stato bravo McLaren a decidere di tenre al Twente il giovane quando la società avrebbe volentieri accettato alle lusinghe del Feyenoord che era pronto ad offrire fino a 6,5 milioni di Euro per assicurarsi il suo talento. A questo punto può continuare a crescere con tranquillità, quando sarà pronto ad esplodere non gli mancheranno certo le offerte.

Gran Lavoro. Io Sarà preferito il tuo sito.
RispondiEliminaPep
Forza Roma
Ha una tecnica cristallina ed è senza dubbio il miglior giovane della Eredivisie.
RispondiEliminaIl fisico c'è già e ormai è solo da sgrezzare dal punto di vista tattico e deve maturare un pò d'esperienza prima di spiccare il volo.
Ha qualità e se non si perde per strada sentiremo parlare di lui a lungo.
Se lo scorso anno era solo una promessa, ora è una realtà.
Ciao
Sono d'accordo con te, però, ritengo che per avere uno sviluppo come si deve può rimanere un'altra stagione al massimo in Olanda, poi deve andare ad allenarsi in un campionato "serio", dove potrà veramente affinare le sue doti e sgrezzare gli spigoli, altrimenti rischia di fare la fine di Zlatan - arrivato tardi alla maturazione proprio per questo motivo qui.
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