domenica 19 ottobre 2008

Ci Siamo, 7a Giornata Di Serie A

Dopo i due bellissimi anticipi di ieri oggi scenderanno in campo le rimanenti squadre per completare il mosaico della classifica dopo la settima giornata di Serie A. Vedremo se il Napoli potrà cullare il sogno di stare per una giornata intera in testa alla classifica, oppure se la leadership durerà solamente meno di 24 ore.

A Bologna gli emiliani attendono la Lazio, che con una vittoria, scavalcherebbe i partenopei e si porterebbe in testa. Il compito non sarà facilissimo, almeno si spera, poiché il Bologna dovrebbe aver messo da parte energie e determinazione in questa lunga pausa. Arrigoni ci spera perché sa benissimo che senza un risultato la sua panchina rischia tantissimo. L'allenatore ce la ha fatta a recuperare Mudingyai, mentre Amoroso non sarà della partita. In diffida c'è proprio l'ex centrocampista laziale recuperato in extremis che ha tanta voglia di giocare davanti ai suoi vecchi tifosi. Per Delio Rossi la lista degli indisponibili è più lunga e comprende: Del Nero, Matuzalem, Firmani, Manfredini, Muslera, Meghni; non pochi, ma tutte riserve eccetto il centrocampista brasiliano. Chissà se Zàrate vorrà ribadire al SuperGila di ieri pomeriggio e riportare il suo nome in solitario in testa alla classifica dei capocannonieri. Intanto, in silenzio, Rocchi è tornato in panchina e ha tanta voglia di giocare.

Bologna 4-3-2-1
All. Arrigoni

Antonioli; Marchini, Moras, Terzi, Bombardini; Mudingyai, Lavecchia, Volpi; Marazzina, Valiani; Di Vaio

A disposizione: Colombo, Coelho, Zenoni, Castellini, Lanna, Adailton, Carrus.

Lazio 4-3-2-1
All. Rossi

Carizzo; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov (Radu); Brocchi, Ledesma, Dabo (Mauri); Foggia, Pandev; Zàrate.

Berni, Rozenhal, Radu, Mauri, De Silvestri, Rocchi, S. Inzaghi.

A Catania, invece si svolgerà il derby tutto siciliano tra i rossoblù ed il Palermo. Entrambe le squadre godono di un ottimo momento e sono state quasi "sorprese" di questa Serie A. Tutte e due le formazioni potrebbero ridimensionare i propri obbiettivi a seconda di come prosegue la stagione, puntando decisamente ad un posto in Europa - ovviamente UEFA. Zenga ha qualche indisponibile nei ruoli chiave, poiché ha perso Ledesma durante la pausa per una frattura alla mano e Paolucci dovrà scontare la squalifica; per non parlare dell'ormai eterno infortunato Spinesi. Probabilmente verrà data fiducia a Martinez che scalpita per un posto in campo, mentre l'allenatore continua a non usare il suo "ex" pupillo: Dica. Ballardini invece può sorridere avendo recuperato Miccoli, dopo il risentimento muscolare accusato contro la Juventus, quindi il piccolo bomber sarà della partita, mentre saranno assenti Mchelidze e Bresciano, entrambe infortunati con le proprie nazionali. Va segnalato il ritorno in panchina di Budan, che se si è ripreso, potrà rappresentare una risorsa utile per il Palermo nel futuro. Sperando che le tifoserie sappiano mantenere gli animi tranquilli così da poter offrire uno spettacolo degno di tal nome.

Catania 4-3-3
All. Zenga

Bizzarri; Sardo, Stovini, Terlizzi, Silvestri; Baiocco, Biagianti, Tedesco; Martinez, Morimoto (Plasmati), Mascara.

A disposizione: Plasmati, Izco, Llama, Silvestre, Carboni, Dica, Kosicky.

Palermo 4-3-1-2

Amelia; Cassani, Carrozzieri, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Simplicio; Cavani, Miccoli.

A disposizione: Fontana, Capuano, Raggi, Guana, Tedesco, Lanzafame, Budan.

A Verona Del Neri affronta il suo passato, andando a combattere contro il Chievo con la sua Atalanta. Ha lasciato parole di miele in settimana il tecnico, il quale sostiene che il suo Chievo è inimitabile, anche se la squadra bergamasca gli concede tante soddisfazioni. L'allenatore della dea bendata può contare su quasi tutti gli effettivi, eccetto i soliti noti, anche se recupera Cerci e lo convoca in panchina per la prima volta; pesa invece la squalifica che dovrà scontare Cigarini per somma di ammonizioni ed al suo posto sarà schierato De Ascentis. Pure Iachini ha a disposizione quasi tutto il gruppo, al quale mancano solamente Moro e Kerlon, ancora non del tutto recuperati, e lo squalificato Scardina, al cui posto sarà schierato Mandelli. L'Atalanta gode di una felice posizione di classifica e vorrà tentare di continuare a farlo.

Chievo 4-3-1-2
All. Iachini

Sorrentino; Frey, Yepes, Mandelli, Mantovani; Pinzi, Italiano, Bentivoglio; Marcolini; Pellissier, Langella.

A disposizione: Squizzi, César, Malagò, Rigoni, Luciano, D'Anna, Esposito.

Atalanta 4-4-1-1
All. Del Neri

Coppola; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Guarente, De Ascentis, Padoin; Doni; Floccari.

A disposizione: Consigli, Pellegrino, Rivalta, Defendi, Marconi, Valdes, Cerci.

Il Genoa vuole la quarta vittoria consecutiva in casa e ha messo nel mirino il Siena di Giampaolo. Gasperini può contare su un Milito carichissimo anche dalla convocazione in nazionale che gli ha fornito una gran voglia di continuare a fare bene. Tuttavia gli assenti per i rossoblù non sono pochi: Motta, Paro, Modesto, Olivera, Potenza , così come le squalifiche che contro il Napoli hanno fruttato l'assenza di Rossi e Papastathopulous. Probabile che Criscito possa ricoprire l'insolito ruolo di esterno sinistro a centrocampo vista l'assenza di Modesto. Non sorride nemmeno il Siena a livello di infortuni, visto che si trova costretto a rinunciare alla presenza di: Eleftheropoulos, Belmonte, Sansone, Brandao, Codrea, Zuniga dovendo arrangiare una formazione assente di vari pezzi. C'è Frick, l'uomo del miracolo contro la Roma, che sicuramente proverà a ripetersi!

Genoa 3-4-3
All. Gasperini

Rubinho; Bocchetti, Ferrari, Biava; Criscito, Juric, Milanetto, Mesto; Sculli, Milito, Palladino.

A disposizione: Scarpi, D'Alessandro, Brivio, Gasbarroni, Vanden Borre, Jankovic, Roman.

Siena 4-3-1-2
All. Giampaolo

Curci; Rossettini, Portanova, Ficagna, Del Grosso; Vergassola, Coppola, Galloppa; Kharja; Maccarone, Frick.

A disposizione: Jaakkola, Rossi, Del Prete, Jarolim, Calaiò, Ghezzal, Zuniga (convalescente).

L'Udinese si presenta a Lecce con la miglior difesa del campionato ed uno dei migliori attacchi del torneo. L'indisponibilità di Di Natale mette in ambasce Marino, che deve rinunciare anche a Sanchez - almeno dall'inizio - ed adatterà Floro Flores al ruolo di esterno del tridente; per il resto si tratta di formazione tipo per i friulani. Beretta dovrà alzare la guardia per difendersi dall'Udinese che punta a traguardi importanti e si cautela inserendo Ariatta - più difensivo - per Antunes. Un pareggio andrebbe anche bene ai salentini che occupano una buona posizione in classifica per raggiungere la salvezza a fine stagione.

Lecce 4-3-1-2
All. Beretta

Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Giacomazzi, Zanchetta, Ariatti; Caserta; Castillo, Tiribocchi.

A disposizione: Konan, Diamoutene, Boudianski, Rosati, Munari, Giuliatto, Cacia.

Udinese 4-3-3
All. Marino

Handanovic; Ferronetti, Coda, Domizzi, Lukovic; Inler, Isla, D'Agostino; Pepe, Quagliarella, Floro Flores.

A disposizione: Sanchez, Obodo, Pasquale, Koprivec, Motta, Nef, Tissone.

La Sampdoria si presenta a Milano con il solito problema: zero vittorie. Un dato che va cambiato immediatamente se si vogliono rispettare le previsioni pre-campionato e per rimetere - quantomeno - un'annata come quella scorsa. Cassano e compagni dovranno impegnarsi però per raggiungere l'obbiettivo, sia per la qualità dell'avversario, sia per le varie assenze: Accardi e Dessena per squalifica e Palombo e Campagnaro per i vari infortuni. Recuperato all'ultimo istante Pieri per la mediana, Mazzarri proverà a schierare il talento di Bari Vecchia, supportato da Delvecchio. Ancelotti vuole invece mettere in chiaro che c'è anche il Milan per lo scudetto e la crisi è ormai acqua passata, ma per fare questo dovrà contare su alcuni sostituti, poiché di assenze di valore ce ne sono in casa rossonera:
Pirlo, Senderos, Kaladze, Gattuso per infortuni e affaticamente, mentre Zambrotta è out per squalifica. In campo ci sarà Flamini e Antonini, che fa il suo debutto in campionato. Torna anche Borriello davanti, mentre viene concesso un turno di riposo a Kakà.

Milan 4-3-2-1
All. Ancelotti

Abbiati; Antonini, Maldini, Bonera, Jankulovski; Ambrosini, Seedorf, Flamini; Ronaldinho, Pato; Borriello.

A disposizione: Dida, Nesta, Favalli, Emerson, Shevchenko, Inzaghi, Kakà.

Sampdoria 4-4-1-1
All. Mazzarri

Castellazzi; Lucchini, Gastaldello, Bottinelli; Ziegler, Franceschini, Sammarco, Pieri; Delvecchio; Cassano.

A disposizione: Bellucci, Bonazzoli, Fiorillo, Stankevicius, Donati, Fornaroli, Bonanni

Infine c'è lo scontro tra Torino e Cagliari che è una partita con più significati del blasone che porta. I sardi, dopo la buona prova contro il Milan prima della sosta, dovranno cercare di dimostrare che hanno continuità e che possono portare avanti il gioco mostrato quella sera; altrimenti saranno tempi poco "Allegri". Davanti, però, c'è un avversario che nella pausa potrebbe aver guadagnato il giusto mordente che mancava da qualche tempo e che faceva fare ai granata delle prestazioni molli ed incolori. De Biasi ha provato a caricare i suoi a mille per provare a sfangare la situazione attuale, che non è certo delle più rosee. Rosina sarà presente in panchina all'inizio, ma potrà subentrare nel momento di necessità; non al meglio Corini che ancora non ha recuperato dai primi fastidi muscolari.

Torino 4-3-2-1
All. De Biasi

Sereni; Rubin, Pratali, Natali, Colombo; Diana, Corini, Zanetti; Amoruso, Abate; Bianchi.

A disposizione: Rosina, Saumel, Pisano, Calderoni, Di Loreto, Barone, Abbruscato.

Cagliari 4-3-1-2
All. Allegri

Marchetti; Pisano, Lopez, Bianco, Agostini; Fini, Conti, Biondini; Cossu; Jeda, Larrivey.

A disposizione: Lupatelli, Lazzari, Parola, Acquafresca, Magliocchetti, Matri, Matheu.


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