lunedì 20 ottobre 2008

Inter A Valanga, Roma Impotente

La superbia di Spalletti lo porta a continuare a difendere i suoi interessi e quelli della società, ma la prova di stasera ha mostrato un innegabile supremazia della squadra di Mourinho, la quale riusciva a sferrare un affondo arrivava sempre in porta con grande facilità, oltre che caparbietà. Tuttavia, qualcosa da salvare nella serata giallorossa c'è stato, anche se passa inevitabilmente in secondo piano rispetto alla schiacciante vittoria dell'Inter ai suoi danni. Tante, invece, le note positive per Mou che trova stasera la migliore Inter della stagione e può essere contento dell'apporto di tutti, a parte quello offerto da Quaresma; nettamente insufficiente fino ad ora dopo le aspettative che si erano creati i tifosi interisti. Entrambe i tecnici hanno provato a mischiare le carte prima della partita, inserendo sia Totti che Aquilani nella Roma ed Obinna a sorpresa nelle file dell'Inter - il quale si rivelerà una lieta sorpresa nel corso della partita.

Quello che sorprende è la differenza a livello di collettivo tra le due squadre e di coesione del gruppo. L'Inter, oltre ad avere dei singoli fenomenali - Ibra su tutti - riesce anche a creare delle trame di gioco intense ed interessanti, mentre la Roma gioca a sprazzi e dipende dai suoi uomini simbolo - come De Rossi, ma stasera si è rivisto l'effetto che fa avere Totti in campo. Il capitano infonde una certa confidenza ai compagni e da lui nascono le uniche azioni pericolose della Roma - tra le quali il gol annullato a Perrotta per fuorigioco. L'Inter, invece, non sbaglia un colpo e - benché ne dica Spalletti - la partita poteva finire pure con un margine più largo.

La stagione di Ibrahimovic - per ora - è stata esemplare e se continua per lui questo stato di forma non c'è alcun limite per l'Inter di quest anno. Oltre ad essere un faro - sia di gioco che ispiratore - l'attaccante è diventato il finalizzatore chiave della squadra, spianando la strada con la splendida doppietta - dove, però, la difesa romanista concede sempre qualcosa di troppo. La Roma prova a reagire ai gol di Ibra, ma arrivano sempre a freddo, uno dopo 5' e l'altro a 2' dall'inizio del secondo tempo; tagliando sempre le gambe alle iniziative positive della Roma. Il pressing asfissiante che Muntari e Stankovic esercitano sui portatori di palla giallorossi è continuo ed efficace, proprio come desiderava Mourinho. Inoltre, si denota un netto passo diverso tra i giocatori interisti - più pimpanti - ed i ritmi più blandi della Roma - che proprio non caratterizza il suo gioco degli ultimi anni. L'Inter punge e ripunge, finché Stankovic non trova la botta di controbalzo che si stampa sul palo interno alla destra di Doni e poi in rete. Mentre la Roma tentava di rialzarsi, Obinna fulmina Doni sul suo palo dopo aver saltato Juan. Adesso l'Inter pensa solamente a gestire le energie senza infierire troppo sul morale dei giallorossi, già a terra da parecchio tempo.

Se non arriverà qualche provvedimento dalla società, Spalletti sarà costretto a cambiare qualcosa, perché 7 punti in classifica sono davvero pochi e la situazione si fa preoccupante; e non poco. E' da tanto che ribatto sulla questione che la Roma utilizza un modulo sbagliato per quelli che sono i suoi effettivi, ma l'orgoglio dell'allenatore rende impossibile varare questa opzione. Intanto si è recuperato Totti, vediamo se questo può essere un punto di partenza più che di arrivo. Intanto, l'Inter lancia un chiaro segnale alle pretendenti per il tricolore, dimostrando di essere come il suo allenatore: "paura? che cos'è paura? non conosco".


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