domenica 2 novembre 2008

Decima Giornata, Fuga Inter?

Domani l'Inter saprà se la sua testa della classifica varrà solo per una sera o se potrà essere l'inizio di una fuga. Sono tante le squadre che potrebbero raggiungerla - o superarla - lassù in alto. Anche la Juventus spera in alcuni risultati per rimanere aggrappata alle posizioni più alte più tempo possibile. La sfida clou è il posticipo tra Milan e Napoli, dove si ripete la sfida che anno scorso - ma al San Paolo - sancì la fine della corsa Champions per il Milan. Tuttavia, non solo il Napoli vuole sognare, anche l'Udinese ci proverà, ma l'osso è duro e si chiama Genoa.

A Bergamo si cerca una vittoria dopo le recenti sconfitte con Milan e Torino. Contro i salentini del Lecce ci si gioca importanti punti salvezza, ma i giallorossi si sono dimostrati eccellenti domatori in questo campionato, avendo perso solo uno degli ultimi quattro incontri e pareggiando contro Udinese, Palermo e Lazio. Non ci sarà ancora Vieri, per il quale il ritorno è stato fissato contro la Fiorentina, mentre uno tra Manfredini e Talamonti potrebbe godere di un turno di riposo. Tornano tanti uomini chiave per Beretta che cercherà di portare a casa tre punti che mancano da più di un mese.

A Cagliari, dove sarà ospitato il Bologna, l'aria che tira è quella della salvezza. Anche qui ci si giocano punti pesanti per la permanenza in Serie A, ma anche sulle proprie panchine. Difficilmente in discussione Allegri dopo gli ultimi risultati - anche se Cellino ha un caratterino non male - mentre ben diversa è la situazione di Arrigoni, chiamato a vincere. Una vittoria del Bologna porterebbe allo scavalcamento del Cagliari, ma più clamorosamente, della Roma. Ci sono molti assenti nelle fila degli emiliani, mentre i sardi recuperano Cossu. Chi ne uscirà indenne avrà il morale alto per i prossimi incontri.

A Roma c'è voglia di allungare ancora sui cugini e Rossi contempla se utilizzare la mossa tridente o meno, fino a domani non ci saranno novità. Nonostante fuori casa sia meno "cecchino" che nelle propria terra, Zenga ha fissato dei paletti ed ha detto chiaramente che se il Catania non inizia a fare punti pure fuori casa, la salvezza si rende più difficoltosa. Dopo l'Udinese arriva un altro brutto cliente per la compagine siciliana, che si ritrova contr uno Zàrate in più. Zenga ribatte che la salvezza è l'obiettivo del Catania, ma a Roma - sponda laziale - la voglia di spiccare il volo è forte!

Dopo due sconfitte ed un pari i rosanero del Palermo vogliono tornare a vincere e ci proveranno in casa propria contro un Chievo che non prende punti da un pezzo. Contro la Lazio c'è stato più gioco da parte degli uomini di Iachini, ma prendersi punti al Barbera non sarà semplice, nonostante tutte le assenze tra le fila degli avversari. Zamparini andrebbe su tutte le furie se Ballardini non portasse al sicuro il risultato e questa è una pressione non indifferente. Migliaccio dovrebbe giocare al posto di Liverani, ma le caratteristiche sono quasi a due poli opposti. Una vittoria dei clivensi li porterebbe sopra alla Roma, fantascienza.

A Genova si affrontano due insoddisfatte dalle grandi ambizioni. Sia la Samp che il Toro erano state costruite per grandi obiettivi stagionali, ma hanno avuto difficoltà nel carbuare in questo avvio di stagione. Il Toro arriva carico psicologicamente dalla vittoria contro l'Atalanta che ha in parte salvato De Biasi, che proverà a riproporre il tandem Amoruso-Stellone in attesa del miglior Bianchi; confermato Rosina a causa dell'infortunio di Abate. I blucerchiati, invece, arriveranno più carichi fisicamente, oltre che psicologicamente, visto l'incontro rinviato a Roma che ha risparmiato energia nelle gambe. Una vittoria per una delle due squadre darebbe una svolta alla stagione e permetterebbe di vedere la classifica da un altro punto di vista.

In toscana si gioca un derby tra Siena e Fiorentina, le uniche supersitite dopo la retrocessione di Empoli e Livorno anno scorso. Per i bianconeri c'è l'amarezza del punto "rubato" mercoledì a San Siro e cercheranno di sfogare la propria rabbia contro i viola. Anno scorso il bolide di Maccarone su punizione mise in difficoltà la rincorsa alla Champions dei viola e Pazzini ritroverà lo stadio che lo rimise in discussione come attaccante - palla spedita fuori a porta libera. Mutu è fra i convocati ma non è detto che scenda in campo, altrimenti Prandelli si affiderà a Jovetic - più convincente di Osvaldo. La testa dei viola sarà tutta alla partita decisiva di Champions mercoledì sera a Firenze, ma il loro allenatore invita i giocatori a pensare ad un appuntamento alla volta, ed ora c'è da posare un mattone importante con una vittoria.

Il vero match chiave giornaliero si giocherà al Friuli, dove la rivelazione Udinese ospita l'altra cenerentola Genoa. Marino dovette subire la sconfitta per 3-5 anno scorso, Borriello non c'è più, ma c'è un Principe che è a secco da troppi turni ed ha voglia di rivalsa. Ad ogni modo, le giocate di Milito sono fondamentali per la squadra e richiederanno maggiore attenzione difensiva ai bianconeri, che quindi avranno meno elementi effettivi per le sfuriate offensive. Convocato Di Natale, non si saprà fino all'ultimo se potrà scendere in campo, ma non è certo davanti il problema. Se l'Udinese vince, supera l'Inter e può ipotecare il primo posto solitario in testa alla classifica.

Tutto ciò, ovviamente, se il Napoli non decide di sfatare il tabù San Siro che dura 22 anni. Sarà samba contro tango, con alcuni dei migliori elementi del nostro campionato a confronto diretto. Bisognerà che la stella di Lavezzi e Hamsik brilli forte domani sera sulla Scala del Calcio per poter battere un Milan così, ma la piazza adesso richiede risultati importanti e non si può subire un 5-1 come quello dell'anno scorso, dove il "papero" fu re della scena. Galliani ha mandato messaggi chiari alla squadra e vuole la vittoria. La sconfitta all'ultima giornata dell'anno scorso - ma al San Paolo - brucia ancora a tutti i milanisti; abbiamo avuto prova con il Liverpool cosa vuol dire il senso di vendetta per questi qui! Inoltre, vincere significherebbe portarsi nuovamente sopra ai cugini, cosa c'è di meglio nella vita per un rossonero?


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