mercoledì 5 novembre 2008

Juve E Fiorentina, Due Imprese Che Gridano Umiltà

E' questo il motto che devono avere le nostre due rappresentative che stasera scenderanno in campo per battersi contro avversarie degne di tal nome. Sì, perché i test con Real Madrid e Bayern Monaco sono quelli che ti fanno capire dove puoi arrivare e quanta strada devi ancora percorrere per diventare grande.

La Juventus lo era, lo è e lo sarà, ma ancora manca qualcosa ai bianconeri per esseri quelli di un tempo. La partita di stasera può dare energie psicologiche importanti agli uomini di Ranieri, anche se, sbancare il Bernabeu è un'impresa da pochi, ma la Juve ha il mordente giusto per poterci provare. Lo ha dimostrato in casa, quando, in piena crisi, con cinismo ha messo da parte tre punti. Stasera, come due settimane fa, ci sarà Alessandro Del Piero a trascinare i suoi e chissà che le parole di Lippi non gli hanno dato un'ulteriore carica. Mancano ancora dei big all'appello, ma l'impresa va tentata ugualmente, perché è la Juve e la Juve è costruita per vincere. Proprio il capitano è uno di quelli che al Bernabeu ha già giocato, ma non ci è mai riuscito a vincere e ne avrebbe tanta voglia. Pensare, che la Juventus era a giocare contro il Rimini, in Serie B, due stagioni fa, ed ora è già tornata sui massimi palcoscenici del calcio internazionale, vuol dire qualcosa. Tuttavia, come ha detto l'allenatore, ci vuole umiltà in questi incontri, ma la Juventus è una "Vecchia Signore", sicuramente ha anche quella tra le sue doti.

Chi, invece, di umiltà ne deve avere, ma è costretto ad osare qualcosa in più vista la classifica è la Fiorentina di Prandelli. Le tre "scoppole" prese all'Allianz Arena non sono ancora state dimenticate ed affrontare i tedeschi al Franchi questa notte non sarà facile. Loro vengono per fare la partita, ma hanno dichiarato che un pareggio può anche andare bene; pari che invece, non va assolutamente bene ai viola, i quali si trovano ad un'ultima chiamata difficile da rispondere. Prandelli rasserena l'ambiente e ricorda: "se il Milan è primo e fa la UEFA e noi siamo qui, vuol dire che quello che è stato fatto non è bellissimo, ma straordinario e chissà quando succederà nuovamente. Non bisogna caricare di aspettative irreale questa squadra". Insomma, a Firenze non dovrebbero costruire castelli per aria facilmente smontabile, ma è giusto che i tifosi portino avanti il proprio sogno. In avanti ci saranno di nuovo Gilardino e Mutu e davanti non ci sarà l'avversario Toni. Mancherà anche il peruviano Vargas, lasciato fuori a socpo "precauzionale". Dai, Fiorentina, provaci!


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