mercoledì 5 novembre 2008

Lettera Aperta Del Torino A Collina

Il Torino, questa volta, vuole andarci fino in fondo sul torto ricevuto in campionato come la Sampdoria, almeno per non passare da "coglione" - come Cairo viene definito da molti tifosi. Tuttavia, è il Centro Coordinamento dei Toro Club - organismo a cui aderiscono i tifosi granata - che ha provveduto nel mandare per protesta una lettera aperta dai toni civili, ossia:

"Rifiutiamo con forza di piangerci addosso, abbiamo passato ben di peggio, nella nostra storia, che Ayroldi, Banti e Bergonzi, però, dopo anni dove da semplici spettatori abbiamo visto susseguirsi furti, ingiustizie, una calciopoli a guisa di teatrino d'intrattenimento temporaneo, vero soltanto per gli ingenui, chiediamo da ora in poi, equità di giudizio. Vorremmo un giorno scoprire che l'arbitro non è più un avversario. Le chiediamo, signor Collina, una sanzione esemplare nei confronti del signor Ayroldi, non perché ha danneggiato noi, ma perché con quello che, pur a fatica, definiamo errore, ha causato un'ulteriore, profonda ferita ad un mondo, quello del calcio italiano, che già malato cronico di sudditanze, ha di molto passato l'orlo del baratro che aveva di fronte. Crediamo sia una grande occasione, per lei signor Collina, per tutti i veri tifosi e per l'intero mondo del calcio, di segnare un piccolo passo verso una minima, e oggi purtroppo utopica, regolarità dei campionati".

Penso che i suddetti hanno descritto con eleganza e precisione il problema, evidenziandone ogni aspetto. Penso che quello che posso aggiungere io è un semplice "no comment", ma non perché non condivida, ma perché è semplicemente perfetto. Ora vediamo quello che farà Collina; non può ignorare questo gesto.

Chi questa volta non se la può prendere con gli arbitri italiani è Mourinho, che li aveva, invece, appena finiti di elogiare. L'allenatore dell'Inter commento con ironia sul 3-3 finale, dicendo che "stasera l'Inter ha segnato sette reti e ha pareggiato per 3-3", alludendo ad il gol fantasma non concesso a Cambiasso nei minuti finali.

Al suo allenatore replica il diretto interessato, dichiarando: "Il mio gol non visto? Ormai non possiamo farci nulla, quindi non è opportuno commentare. Purtroppo qualche volta nel calcio queste cose capitano. Finchè non si useranno i microchip, difficilmente gol come il mio verranno convalidati". Un Cambiasso che non vuole polemizzare, ma che sostiene serva l'utilizzzo di qualche metodo innovativo per rimediare all'errore umano.

Inoltre, ci sarebbe da parlare per ore dell'arbitraggio durante Liverpool - Atletico Madrid, dove ai Reds non vengono concessi due rigori grossolani per due falli di mano di Perea, ma ne viene concesso uno al 93' inesistente per carica di Pernia su Gerrard, con cui il Liverpool pareggia i conti.

Di sicuro Platini prende nota e cercherà di accelerare i tempi per i "giudicie dell'area di rigore", ma qualcosa va fatto. A quanto pare, però, tutto il mondo è Paese...


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