Lippi ha parlato oggi ai microfoni di Sky per un'intervista integrale, dove i temi più attesi erano i suoi pensieri sulla Serie A che si sta giocando e - soprattutto - sulle idee per la Nazionale.
Secondo l'allenatore quello attuale è un bel campionato di Serie A, molto divertente che mancava da anni. Non è vero che manca di competitività, ed anzi, si trova in difficoltà a fare delle scelte sui convocati, lo dimostrano le ultime chiamate in azzurro - evidentemente, non casuali. Il c.t. prosegue dichiarando che gli piace il calcio espresso da realtà emergenti come Napoli ed Udinese, ma che eventualmente le grandi torneranno tali e creeranno un divario.
La parte più interessante dell'intervista riguarda i pensieri di Marcello Lippi su alcuni elementi che mancano nel gruppo degli azzurri. I più richiesti sono Cassano e Del Piero, che ultimamente stanno dimostrando di avere classe ed integrità fisica - oltre che mentale, ma questo concerne il barese -, ma la reazione di Lippi non è accogliente, ed invece il c.t. sminuisce le imprese dei due giocatori. Per il capitano della Juventus - suo "cocco" - non ci sono parole di miele, ma un bel "starà un pò a casa adesso, perché ormai è un giocatore del quale si conosce tutto. Io, invece, voglio rinnovare un pò questa squadra". Chissà come la ha presa Del Piero, che sicuramente - ora più che mai - nella convocazione ci credeva, più che sperava. Discorso leggermente diverso per Cassano, che rispetto a Del Piero non ha 34 anni, ma "non si deve arrabbiare arrabbiare se una volta, due volte, cinque volte, non viene convocato. Evidentemente chi fa le convocazioni ha idee diverse". Quindi, un Lippi che non vede spazio per i due campioni in Nazionale e che si dovranno rassegnare a capire che - almeno per ora - il discorso Mondiale non li concerne.
Indifferente, invece, la risposta sulla domanda riguardante Amaurì, che il tecnico sminuisce dicendo che considererà il giocatore solo ed esclusivamente quando sarà italiano a tutti gli effetti. Sino ad allora, non si pone nemmeno il problema e non ci sta pensando a convocarlo. Una porta rimane comunque aperta.
Discorso diverso per Totti e Nesta, che Lippi considera "uomini con la U maiscuola", ma dei quali rispetta la decisione presa perché sa quanto gli è costata.
Infine, arrivano parole dolci di Zinedine Zidane, che elogia Lippi come il suo migliore allenatore in carriera, o per lo meno quello che ha saputo tirare fuori il meglio da lui e fargli accorgere delle sue qualità. Parole che hanno toccato l'allenatore e che lo hanno inorgoglito.
Secondo l'allenatore quello attuale è un bel campionato di Serie A, molto divertente che mancava da anni. Non è vero che manca di competitività, ed anzi, si trova in difficoltà a fare delle scelte sui convocati, lo dimostrano le ultime chiamate in azzurro - evidentemente, non casuali. Il c.t. prosegue dichiarando che gli piace il calcio espresso da realtà emergenti come Napoli ed Udinese, ma che eventualmente le grandi torneranno tali e creeranno un divario.
La parte più interessante dell'intervista riguarda i pensieri di Marcello Lippi su alcuni elementi che mancano nel gruppo degli azzurri. I più richiesti sono Cassano e Del Piero, che ultimamente stanno dimostrando di avere classe ed integrità fisica - oltre che mentale, ma questo concerne il barese -, ma la reazione di Lippi non è accogliente, ed invece il c.t. sminuisce le imprese dei due giocatori. Per il capitano della Juventus - suo "cocco" - non ci sono parole di miele, ma un bel "starà un pò a casa adesso, perché ormai è un giocatore del quale si conosce tutto. Io, invece, voglio rinnovare un pò questa squadra". Chissà come la ha presa Del Piero, che sicuramente - ora più che mai - nella convocazione ci credeva, più che sperava. Discorso leggermente diverso per Cassano, che rispetto a Del Piero non ha 34 anni, ma "non si deve arrabbiare arrabbiare se una volta, due volte, cinque volte, non viene convocato. Evidentemente chi fa le convocazioni ha idee diverse". Quindi, un Lippi che non vede spazio per i due campioni in Nazionale e che si dovranno rassegnare a capire che - almeno per ora - il discorso Mondiale non li concerne.
Indifferente, invece, la risposta sulla domanda riguardante Amaurì, che il tecnico sminuisce dicendo che considererà il giocatore solo ed esclusivamente quando sarà italiano a tutti gli effetti. Sino ad allora, non si pone nemmeno il problema e non ci sta pensando a convocarlo. Una porta rimane comunque aperta.
Discorso diverso per Totti e Nesta, che Lippi considera "uomini con la U maiscuola", ma dei quali rispetta la decisione presa perché sa quanto gli è costata.
Infine, arrivano parole dolci di Zinedine Zidane, che elogia Lippi come il suo migliore allenatore in carriera, o per lo meno quello che ha saputo tirare fuori il meglio da lui e fargli accorgere delle sue qualità. Parole che hanno toccato l'allenatore e che lo hanno inorgoglito.

intanto onore a Zidane..il mio mito! dopo Maradona metto lui al secondo posto!e poi dai discorsi che fa Lippi credo che vogliano andare in Sudafrica per fare un Safari o una vacanza? di questo passo non convocherà Pirlo, Buffon, Toni e Gattuso!io non lo avrei richiamato neanche! spero che un giorno sieda Mancini in panchina con la nazionale
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