martedì 9 dicembre 2008

Chi E' Gianni De Biasi

Ho dedicato uno spazio anche agli altri allenatori esonerati nel corso di questa stagione, quindi utilizzerò lo stesso metro anche per De Biasi. Ha anche una carriera calcistica lunga alle sue spalle l'ex tecnico del Torino, ma non redditizia. Cresce calcisticamente nel Treviso, venendo ceduto all'Inter, dove trascorre una stagione anonima, per poi esordire in Serie A con il Pescara. Passa per svariate stagioni da Brescia e Palermo, per chiudere la carriera nel 1990 nelle fila della Bassano Virtus.

E' da allenatore che De Biasi avrà le sue maggiori fortune, riuscendosi a togliere non poche soddisfazioni, anche se c'è sempre un retrogusto amaro nelle sue esperienze. Dopo il ritiro dal calcio giocato rimane nel Bassano per allenare le giovanili, per poi passare - al medesimo settore - del Vicenza, guadagnandosi gli occhi di alcune squadre minori. Gli inizi come primo allenatore sono sulla panchina della Vastese, in C2, concludendo con un sesto posto il campionato 1992-1993. Successivamente ci sono tre anni di formazione al Carpi, per poi passare al Cosenza - in Serie B - nel 1996-1997. Viene esonerato nel corso della stagione perché la squadra occupa le ultime posizioni della classifica, ma viene richiamato quando la situazione si fa tragica ed i rossoblù sono ultimi - tuttavia, non evita la retrocessione. Non ci sono le condizioni per rimanere, quindi De Biasi passa alla Spal la stagione successiva, ottenendo la sua prima promozione - in Serie C1 - e la Coppa Italia di Serie C. L'allenatore di ferro con un carattere grintoso e tenace piace a molti club, tant'è che il Modena decide di affidargli la propria panchina, con cui - in soli due anni - porta gli emiliani dalla C1 alla Serie A. I canarini effettuano un gioco veloce, palla a terra, molto dinamico, come piace proprio a De Biasi.

La seguente parte della carriera dell'allenatore è sempre nella massima Serie, prendendo in mano le redini del Brescia per due anni, dal 2003 al 2005, riuscendo ad allenare anche Roberto Baggio - che gli garantisce una salvezza tranquilla. Senza il "divin codino" la squadra non gira nello stesso modo e dopo metà stagione deludente De Biasi viene esonerato da Corioni. Tuttavia, non attenderà molto, poiché la stagione seguente è già a sedere su un'altra panchina ambiziosa, quella del Torino del Presidente Cairo, appena subentrato al fallimentare Cimminelli. De Biasi riesce nell'incredibile impresa di portare i granata in Serie A al primo tentativo con una squadra costruita nel giro di una settimana (grazie ad una speciale finestra di mercato), vincendo i playoff contro l'ambizioso Mantova. Purtroppo, i presupposti sopra citati non vengono seguiti in Serie A, poiché ci sono delle discrepanze con Cairo che esonera l'allenatore prima dei nastri di partenza. Verrà, però, richiamato a 14 giornate dal termine per cercare una salvezza incredibile e vi riesce, compiendo un secondo miracolo per i granata, ma, nonostante ciò, viene esonerato nuovamente.

Possiamo dire che a questo punto inizia un'altra fase della carriera dell'allenatore, poiché nell'ottobre del 2007 firma per andare ad allenare il Levante - ultimo nella Liga, con 1 solo punto dopo 7 giornate ed indebitato. L'esperienza iberica non sarà felice proprio per la condizione fallimentare della società che non può acquistare nuovi giocatori a gennaio e ne dovrà vendere pure - tra i quali i più rappresentativi. Il tecnico è ammirato ed amato dai tifosi, pure la stampa non lo disprezza ed in un'edizione lo dichiara addirittura miglior tecnico del campionato. La squadra ci prova e crede nell'allenatore, grazie anche alla sua estrema qualità di riuscire a creare fiducia e compattare un gruppo. Alla fine, per la condizione che si è venuta a creare, e nonostante l'orgoglio messo in campo, De Biasi rescinde con gli spagnoli per tornare sulla panchina del Torino. Richiamato a furor di popolo da Cairo che gli chiedeva il terzo miracolo con il trevigiano che nelle ultime 5 giornate di campionato riesce anche questa volta ad ottenere la salvezza. Stavolta la conferma per la stagione seguente c'è ed il mercato è notevole, ma in 15 giornate il Toro realizza la miseria di 12 punti, costringendo Cairo ad esonerarlo nuovamente in favore di Novellino. Siamo sicuri però che presto lo rivedremo su qualche panchina a sbraitare....magari granata?


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