martedì 9 dicembre 2008

Il Personaggio Della Settimana: Jérémy Menéz

E' stato affossato dalle critiche questo ragazzo francese, caricato di aspettative ed ancora tutte da dimostrare sul campo. C'è chi dice che 12 milioni di Euro sono tanti - e potrebbe anche essere - ma qualche scampolo di partita non è sufficiente per giudicare un giocatore. La prova ulteriore arriva proprio dal fatto che Menéz con le sue giocate - e soprattutto il suo gol - è riuscito a portare alla vittoria la Roma, sicuramente facendo cambiare subito l'opinione su di lui ai più - poiché il tifoso italiano è così, vive sul momento.

Fatto sta che stiamo parlando di uno dei migliori talenti in circolazione, poiché il francese (nato a Longjumeau il 7 maggio 1987) avrà avuto qualche credenziale particolare per far sì che a tredici anni venisse selezionato e tesserato dal Sochaux. Un predestinato? Forse, visto che dietro a lui - oltre ai francesi - c'era quel volpone di Sir Alex Ferguson, che in Menéz aveva intravisto il suo nuovo Cantona. A 17 anni debutta nella Ligue 1 per guadagnarsi stabilmente il posto da titolare nei gialloblù con cui - in due stagione - avrà all'attivo 55 presenze e 7 gol. Tutti iniziano a paragonarlo a Zidane - tipico ormai da anni -, ma i suoi dribbling di classe ricordano veramente le movenze di Zizou, anche se il ragazzo ha più gamba. Il Monaco cerca un giocatore con cui potersi rilanciare e vede in questo gioiello transalpino la speranza, così nel 2006 si trasferisce nella società monegasca e ricompensa tutto in grande stile disputando 29 partite e realizzando 7 reti. Stagione fotocopia l'anno successivo con 28 presenze e 7 reti, anche se ha avuto un brutto infortunio che lo ha tenuto fuori per svariato tempo.

In Francia ha avuto le sue soddisfazioni, poiché Menez, quando era Sochaux, ha stabilito due primati. E’ stato il più giovane calciatore, nella storia della Ligue1, a firmare (a quindici anni) un contratto professionistico ed è stato anche il giocatore più giovane (sedici anni) a realizzare una tripletta: il 22 gennaio del 2005 festeggiò tre gol nello spazio di sette minuti contro il Bordeaux (22ª giornata). Menéz fa parte della nuova generazione di talenti del calcio francese, ma non è ancora entrato nel giro della selezione di Domenech. Ha vinto un Europeo Under 17 nel 2004 con la Francia di Philippe Bergeroo.

La Roma cerca un giocatore con caratteristiche simili a quelle di Amantino Mancini per andare a completare lo scacchiere di Luciano Spalletti, ed una delle scelte più probabili è proprio Jérémy. Un fantasista che può fare anche l’attaccante esterno; ragazzo timido e introverso nella quotidianità, un cannibale in area di rigore. La trattativa, però, si dilunga, poiché la Roma ha pochi soldi da mettere sul piatto subito, mentre il Monaco vuole monetizzare. Lo scherzo del destino è che la Roma a Montecarlo ci dovrà andare ugualmente per il girone di Champions League. Proprio in quella giornata la Roma rompe gli indugi ed annuncia l'acquisto di Menéz, di vocifera per 12-13 milioni di Euro più eventuali bonus.

Per chiudere l'accordo è stata determinante la volontà del giocatore, ma gli inizi non sono dei più felici. Dopo tanti tentativi, Spalletti capisce che non è il giocatore che si aspettava e per inserirlo nei suoi dettami tattici ci vorrà del tempo, così Menéz si vede tutta la crisi della Roma tra panchina e tribuna. Le poche apparizioni - spiccioli di partita - sono anonime e si segnala più per errori che per pregi. Tuttavia, la svolta avviene grazie al nuovo modulo ed all'iniezione di fiducia datagli da Spalletti che lo mette titolare contro il Chievo vista l'indisponibilità di mirko Vucinic. Scelta assai azzeccata visti i risultati, speriamo ora continuini a replicarsi.



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