martedì 23 dicembre 2008

Dalla C Alla A Non Stop

Non sono pochi i giocatori che hanno fatto il grande salto dalla Serie C alla Serie A, senza farsi tutta la gavetta nel mezzo. Ma a volte questa non è stata necessaria per il loro successo. In passato, campioni come Riva e Baggio sono passati alla ribalta senza fare tutta la "trafila", ed i loro risultati sono stati tutt'altro che deludenti. Sulle loro orme, con meno talento, ci provano tanti altri giocatori, alcuni dei quali hanno avuto già un successo notevole, come undici della rosa dell'Italia Campione del Mondo. Già, proprio così, perché di quella selezione: Amelia, Barzagli, Zaccardo, Materazzi, Oddo, Barone, Grosso, Zambrotta, Inzaghi, Iaquinta e Toni sono tutti sbarcati in Serie A dopo essere stati lanciati in Serie C - adesso nota come Lega Pro.

Ci sono stati giocatori come Moreno Torricelli che sono passati dalla quinta serie Interregionale alla Juventus per salire sul tetto del mondo con i colori bianconeri. Eppure, mai avrebbe pensato il falegname della Brianza che sarebbe arrivato così lontano con la sua grande forza di volontà. Ma non è stato il solo, seppur con meno successo, hanno percorso la stessa via anche Bucchi e Marchionni.

Una storia che vede molti passaggi dalla C alla A senza passi intermedi è quella del Torino. Nella storia granata ci sono due grandi esempi di giocatori saliti alla ribalta dopo poco tempo, diventando celebri da ignoti. Patrizio Sala, uno dei granata a vincere l'ultimo Scudetto, era stato lanciato dal Monza, ma a Torino fece tutta la stagione da titolare ed arrivò a vestire l'azzurro. Uguale identica situazione la ha vissuta Massimo Crippa - anche se senza trofei - proveniendo dalla C2 con il Pavia gioca nel Toro, per poi passare a Napoli e vincere lo Scudetto.

Ma quanti ne vediamo tutt'ora giocare nella massima serie italiana. Alcuni sono pure molto famosi e celebri, come Mario Balotelli, che nel 2007/2008 era aggregato al Lumezzane in C2. Anche un altro bomber di Milano - ma dell'altra fazione -, Marco Borriello, ha vissuto una situazione simile, poiché prima di passare in rossonero era stato alla Triestina in C2. Non è diversa nemmeno la storia di Matteo Brighi, che ha viaggiato mezza Serie A, ma venne scoperto nel Rimini in C2. Le ultime scoperte più recenti sono quelle del giovane Vitale del Napoli, Rubin al Torino, Ghezzal a Siena r Plasmati a Catania; tutti e quattro sono stabilmente tra i titolari e fino a qualche mese - o stagione - fa erano a calcare i campi della Lega Pro.

Si potrebbe continuare all'inifinito questa lista, ma per quanto ancora? Gli acquisti costosi provenienti dall'estero oscurano questi talenti italiani che riescono comunque a competere in Serie A. Sicuramente, ci vuole tanta fortuna, però molti non "arrivano" perché non ne hanno la possibilità. Tuttavia, queste storie sopra citate ci fanno sorridere; uno degli aspetti ancora invidiabili del nostro calcio.


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