Dunga parla della possibile convocazione di Amaurì con la maglia verdeoro. Le recenti prestazioni del bomber della Juventus ha fatto aprire gli occhi anche al c.t. della Selecao, convincendolo ad aprire una porta al brasiliano qualora volesse far parte del progetto. "Mi ha chiamato Julio Cesar per suggerirmi di convocare il centravanti della Juve. E Julio è uno di cui ci si può fidare. Però il procuratore di Amauri deve smettere di sparare cazzate. Ormai ha invaso i giornali brasiliani con messaggi minacciosi del tipo: 'Amauri viene, ma pretende un posto da titolare '. Neppure Pelè pretendeva un posto da titolare nella Seleçao. Dico, Pelè. Nella mia nazionale ci sono regole precise: Amauri chieda a Kakà e Ronaldinho se hanno mai preteso una maglia da titolare nella mia squadra. Io convoco i giocatori, io decido chi scende in campo. Sono pronto a convocare Amauri a patto che lui non pretenda un posto da titolare. Tra l'altro, entrare in punta di piedi sarebbe opportuno anche per lui. In Brasile ora tutti vogliono Amauri, ma se il ragazzo sbagliasse la prima partita, il giorno dopo verrebbe distrutto. Sono stato chiaro?". Sicuramente chiarissimo il messaggio di Dunga, che, quindi, pensa ad una possibile convocazione di Amauri. Quale sarà la decisione del giocatore? Dunga lo ha snobbato per tanto tempo ed ora lo chiama quando è esploso. Che decisione prendere? Giocare per i colori del proprio Paese, oppure per il calcio che ti ha lanciato? Dite la vostra nel sondaggio.Tuttavia, l'intervista a Dunga non è stata solamente per Amauri. Il c.t. ha parlato anche di Felipe Melo, che ha fatto seguire ed ora vuole convocare a giocare in verdeoro. Crede anche in Adriano Dunga, non ha perso fiducia, ed attacca: "Ancora la storia dell'alcol? Voi italiani siete diventati troppo cattivi con Adriano. E avete uno strano modo di ragionare sul tema degli alcolici. In Italia se uno beve un bicchiere di vino è normale, se uno beve un bicchiere di birra passa per un ubriacone. Non è giusto. A noi brasiliani piace più la birra che il vino. Mi ricordo che in Germania il discorso era all'opposto. Se bevevi la birra eri nelle regole, guai, invece, se sceglievi il vino. Penso che la storia con l'Inter sia arrivata ormai alla fine. Io, però, credo ancora in Adriano". Poi, tanti elogi per i brasiliani a Milano ed una dedica speciale a Thiago Silva: "Qui parliamo di un fenomeno. E' veloce, ha personalità, calcia in maniera fantastica le punizioni. Può giocare in ogni ruolo della difesa. Insomma, è un numero uno. Il Milan è riuscito a piazzare un colpo fantastico".

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