
Parla Carlo Ancelotti alla viglia della partita contro la Reggina. Il Milan cercherà di accorciare la propria classifica nei confronti dell'Inter per aggiungere pressione e puntare allo Scudetto - obiettivo stagionale. Partita insidiosa perché i calabresi sono in cerca di punti per la salvezza. L'allenatore rossonero ha parlato a lungo di Beckham e della situazione di Ronaldinho, quindi andiamo a leggere assieme le parole interessantissime di Carlo Ancelotti:
Dopo la vittoria con la Lazio questa partita è difficile? "In questo punto della stagione, nella nostra situazione, ogni partita è difficile e può porre delle insidie. Stiamo cercando di recuperare lo svantaggio sfruttando il momento buono della squadra. La Reggina è forse un'avversaria più abbordabile rispetto ad altri vista la posizione di classifica, hanno richiamato l'allenatore e fatto due buoni risultati. Noi andremo per vincere".
Come sostituirà Pirlo? "Siamo stati due mesi senza Pirlo, penso che lo potremmo sostituire degnamente, quindi non rappresenta questo un problema. Anche se Pirlo ultimamente ha dato un impulso forte alla qualità del gioco della squadra".
Ronaldinho giocherà? "Brutta domanda. Ronaldinho è a disposizione, se sta bene lo farò giocherà. Se gioca, sarà sulla trequarti come lo ho sempre fatto giocare".
Come si risolve la situazione Beckham? "Ha dimostrato di voler rimanere. Vedremo l'evolversi della situazione, non penso che risolverà oggi. Abbiamo tempo fino al 9 marzo". Le ha cambiato la vita: "Non direi che mi ha cambiato la vita. Sta facendo molto bene, si è inserito alla grande e ci sta dando grandi soddisfazioni. Interpreta il ruolo a seconda di quelle che sono le sue caratteristiche. Quello che ha dato in più è una predisposizione per giocare largo, per fare cross e mettere palle importanti è qualcosa in più."
Qual'è la differenza con l'Inter? "Ci sono tanti punti in cui nei minuti finali l'Inter ha conquistato dando tutto. Noi, invece, abbiamo spesso vissuto questa fase in modo molto rilassato e paghiamo questa differenza".
Ora tutti parlano bene di Beckham, si può dire che veramente c'è stata una sorpresa per il rendimento. Era intuibile che si integrasse così bene con la squadra? "Eh, si partiva dalla base che era un'ottimo professionista, un ragazzo molto serio che si applica al lavoro, sicuramente un'ottima base. Poi ci ha messo sicuramente le sue qualità, la posizione sul campo in questo momento è ideale da occupare. E' stato considerato per anni e anni un ala, ma col tempo le sue caratteristiche sono cambiate ed è diventato poi centrocampista. Poi con un allenatore bravo che ha saputo trovare lo spunto (risata, ndr)". Ha parlato Ancelotti con Ronaldinho sul suo ruolo e della sua esclusione. Non c'è mai stata una reazione? "Mah, no non ha fatto reazione perché è un professionista serio, perché sono le regole che ci sono nelle grandi squadre". Ma ha sbattuto la porta ci arriva: "Ha sbattuto la porta? Ma no, il comportamento di Ronaldinho è stato molto professionale fino ad ora".
Nell'ultimo mese hai trovato la quadratura insistendo sulla stessa formazione. Non è rischioso continuare sempre con questa linea considerando che ci sono stati degli epurati illustri. E' giusto proseguire con la squadra che ha dato risultati oppure prendere in considerazioni anche altri giocatori: Flamini, Ronaldinho, Shevchenko. Come gestirà la cosa? "E' molto più semplice rispetto al quadro negativo che hai fatto. E' vero che ci sono giocatori dispiaciuti perché non giocano, ma dànno comunque un contributo positivo con il loro lavoro nel gruppo. La concorrenza è una cosa che deve stimolare e sta stimolando un pò tutti. Epurazioni non ce ne sono state, sono scelte rispetto alla condizioni dei giocatori ed alle caratteristiche delle avversarie. Poi, se le cose vanno bene è più difficile cambiare, ma in questo momento non penso che cambierebbe molto la situazione qualche inserimento diverso".
Platini ha commentato la questione Beckham, cosa ne pensa? "Quello fatto con Beckham è un trasferimento regolare, seguendo delle regole stabilite che permettono di fare certe cose ed altre no. Platini è Presidente dell'UEFA e credo abbia voce in capitolo per cambiare delle regole se sono sbagliate. Non è possibile prestare un giocatore per una partita".
Come si spiega il rendimento diverso in casa o fuori? "Adesso bisogna vedere che l'ultima partita in casa abbiamo pareggiato dopo nove vittorie consecutive. In casa la squadra riesce ad esprimere più velocità nel gioco e più efficacia in avanti".
E' stato decisivo non aver cambiato molto in questa squadra? "No, non cambiava niente. Se giocava Ronaldinho al posto di qualcun altro la filosofia del gioco non cambia assolutamente". Timore che il non utilizzo di Ronaldinho può restare fuori dal gioco? "La squadra non va bene perché non c'è Ronaldinho. Va bene perché la squadra gioca con velocità, la qualità di Pirlo e di Beckham. Non è perché non gioca Ronaldinho, credo che se giocasse avrebbe addirittura meno difficoltà del girone d'andata".
Paragona fra il Milan di questo anno e quello dell'anno scorso? Sei più fiducioso? "Beh, penso alla partita con l'Arsenal a fine febbraio e certamente non eravamo in queste condizioni. Eravamo molto più indietro. Da questo punto di vista stiamo molto meglio e speriamo di poter tenere questa condizione fino alla fine. Credo sia più una cosa fisica, vedo la squadra nettamente meglio". Hai 20 giocatori che possono aiutare in questo mese o hai una bella rosa? "Più o meno tutti stanno bene, la rosa è abbastanza folta, stanno recuperando quasi tutti e quando ci saranno gli impegni di Coppa sarà importante avere tutti a disposizione". Coppa o campionato? "No, la Coppa non sarà la competizione da turnover, giocherà il Milan "vero" anche in Coppa".
Kaladze come sta? "E' a disposizione, ma non sarà convocato perché è tornato ieri. E' da valutare Jankulovski per un problema alla schiena. Favalli ha un problema ad un polpaccio e va valutato. Gli indisponibili sono Nesta, Gattuso e Borriello". Nesta come sta? "Bene, penso da mercoledì potrà giocare con la squadra. Penso che siamo pronti".
Hai parlato di rombo, quindi caduto l'albero di Natale? Ronaldinho quando tornerà sarà alle spalle delle due punte, ha fatto un lavoro particolare? "No. Nessun lavoro. Al momento Kakà gioca più avanti, lui si adatterà a stare più dietro se giocherà. Rombo, non è proprio un rombo. Uno o due trequartisti non cambia, diciamo è quasi un pentagono (risata, ndr)".
Dopo la vittoria con la Lazio questa partita è difficile? "In questo punto della stagione, nella nostra situazione, ogni partita è difficile e può porre delle insidie. Stiamo cercando di recuperare lo svantaggio sfruttando il momento buono della squadra. La Reggina è forse un'avversaria più abbordabile rispetto ad altri vista la posizione di classifica, hanno richiamato l'allenatore e fatto due buoni risultati. Noi andremo per vincere".
Come sostituirà Pirlo? "Siamo stati due mesi senza Pirlo, penso che lo potremmo sostituire degnamente, quindi non rappresenta questo un problema. Anche se Pirlo ultimamente ha dato un impulso forte alla qualità del gioco della squadra".
Ronaldinho giocherà? "Brutta domanda. Ronaldinho è a disposizione, se sta bene lo farò giocherà. Se gioca, sarà sulla trequarti come lo ho sempre fatto giocare".
Come si risolve la situazione Beckham? "Ha dimostrato di voler rimanere. Vedremo l'evolversi della situazione, non penso che risolverà oggi. Abbiamo tempo fino al 9 marzo". Le ha cambiato la vita: "Non direi che mi ha cambiato la vita. Sta facendo molto bene, si è inserito alla grande e ci sta dando grandi soddisfazioni. Interpreta il ruolo a seconda di quelle che sono le sue caratteristiche. Quello che ha dato in più è una predisposizione per giocare largo, per fare cross e mettere palle importanti è qualcosa in più."
Qual'è la differenza con l'Inter? "Ci sono tanti punti in cui nei minuti finali l'Inter ha conquistato dando tutto. Noi, invece, abbiamo spesso vissuto questa fase in modo molto rilassato e paghiamo questa differenza".
Ora tutti parlano bene di Beckham, si può dire che veramente c'è stata una sorpresa per il rendimento. Era intuibile che si integrasse così bene con la squadra? "Eh, si partiva dalla base che era un'ottimo professionista, un ragazzo molto serio che si applica al lavoro, sicuramente un'ottima base. Poi ci ha messo sicuramente le sue qualità, la posizione sul campo in questo momento è ideale da occupare. E' stato considerato per anni e anni un ala, ma col tempo le sue caratteristiche sono cambiate ed è diventato poi centrocampista. Poi con un allenatore bravo che ha saputo trovare lo spunto (risata, ndr)". Ha parlato Ancelotti con Ronaldinho sul suo ruolo e della sua esclusione. Non c'è mai stata una reazione? "Mah, no non ha fatto reazione perché è un professionista serio, perché sono le regole che ci sono nelle grandi squadre". Ma ha sbattuto la porta ci arriva: "Ha sbattuto la porta? Ma no, il comportamento di Ronaldinho è stato molto professionale fino ad ora".
Nell'ultimo mese hai trovato la quadratura insistendo sulla stessa formazione. Non è rischioso continuare sempre con questa linea considerando che ci sono stati degli epurati illustri. E' giusto proseguire con la squadra che ha dato risultati oppure prendere in considerazioni anche altri giocatori: Flamini, Ronaldinho, Shevchenko. Come gestirà la cosa? "E' molto più semplice rispetto al quadro negativo che hai fatto. E' vero che ci sono giocatori dispiaciuti perché non giocano, ma dànno comunque un contributo positivo con il loro lavoro nel gruppo. La concorrenza è una cosa che deve stimolare e sta stimolando un pò tutti. Epurazioni non ce ne sono state, sono scelte rispetto alla condizioni dei giocatori ed alle caratteristiche delle avversarie. Poi, se le cose vanno bene è più difficile cambiare, ma in questo momento non penso che cambierebbe molto la situazione qualche inserimento diverso".
Platini ha commentato la questione Beckham, cosa ne pensa? "Quello fatto con Beckham è un trasferimento regolare, seguendo delle regole stabilite che permettono di fare certe cose ed altre no. Platini è Presidente dell'UEFA e credo abbia voce in capitolo per cambiare delle regole se sono sbagliate. Non è possibile prestare un giocatore per una partita".
Come si spiega il rendimento diverso in casa o fuori? "Adesso bisogna vedere che l'ultima partita in casa abbiamo pareggiato dopo nove vittorie consecutive. In casa la squadra riesce ad esprimere più velocità nel gioco e più efficacia in avanti".
E' stato decisivo non aver cambiato molto in questa squadra? "No, non cambiava niente. Se giocava Ronaldinho al posto di qualcun altro la filosofia del gioco non cambia assolutamente". Timore che il non utilizzo di Ronaldinho può restare fuori dal gioco? "La squadra non va bene perché non c'è Ronaldinho. Va bene perché la squadra gioca con velocità, la qualità di Pirlo e di Beckham. Non è perché non gioca Ronaldinho, credo che se giocasse avrebbe addirittura meno difficoltà del girone d'andata".
Paragona fra il Milan di questo anno e quello dell'anno scorso? Sei più fiducioso? "Beh, penso alla partita con l'Arsenal a fine febbraio e certamente non eravamo in queste condizioni. Eravamo molto più indietro. Da questo punto di vista stiamo molto meglio e speriamo di poter tenere questa condizione fino alla fine. Credo sia più una cosa fisica, vedo la squadra nettamente meglio". Hai 20 giocatori che possono aiutare in questo mese o hai una bella rosa? "Più o meno tutti stanno bene, la rosa è abbastanza folta, stanno recuperando quasi tutti e quando ci saranno gli impegni di Coppa sarà importante avere tutti a disposizione". Coppa o campionato? "No, la Coppa non sarà la competizione da turnover, giocherà il Milan "vero" anche in Coppa".
Kaladze come sta? "E' a disposizione, ma non sarà convocato perché è tornato ieri. E' da valutare Jankulovski per un problema alla schiena. Favalli ha un problema ad un polpaccio e va valutato. Gli indisponibili sono Nesta, Gattuso e Borriello". Nesta come sta? "Bene, penso da mercoledì potrà giocare con la squadra. Penso che siamo pronti".
Hai parlato di rombo, quindi caduto l'albero di Natale? Ronaldinho quando tornerà sarà alle spalle delle due punte, ha fatto un lavoro particolare? "No. Nessun lavoro. Al momento Kakà gioca più avanti, lui si adatterà a stare più dietro se giocherà. Rombo, non è proprio un rombo. Uno o due trequartisti non cambia, diciamo è quasi un pentagono (risata, ndr)".

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